PUNTO 1-Italia, G20 riconoscerà sforzi governo - Gurria (Ocse)

venerdì 24 febbraio 2012 19:02
 

(Aggiunge altri commenti di Gurria, background)

CITTA' DEL MESSICO, 24 febbraio (Reuters) - I Paesi del Gruppo dei Venti riconosceranno sicuramente gli sforzi che l'Italia sta facendo sul fronte della stabilità finanziaria e di bilancio.

Ne è convinto il numero uno dell'Ocse Angel Gurria, che oggi ha presentato a Città del Messico il rapporto dell'Organizzazione con sede a Parigi sulla crescita mondiale.

"Il G20 riconoscerà gli sforzi dell'Italia e darà uno stimolo al governo per proseguire", ha detto Gurria, aggiungendo che è presto per pronunciarsi sul fatto che nel comunicato ci sia o meno un accenno alle riforme italiane.

La riunione dei ministri delle Finanze e dei governatori del G20 prenderà il via domani per concludersi domenica pomeriggio, quando sarà pubblicato un comunicato, che passerà in rassegna i maggiori punti di discussione toccati nel meeting.

In occasione dell'ultimo incontro del G20 svoltosi a Cannes il 4 novembre scorso, che aveva visto riuniti capi di Stato e di governo, era stato pubblicato un comunicato finale che sollecitava l'Italia ad agire con rapidità sul fronte del debito e della stabilità finanziaria.

Il comunicato di Cannes aveva toni preoccupati sulla situazione italiana e aveva messo nero su bianco gli obiettivi di debito e le scadenze fissate per il governo guidato dal premier Silvio Berlusconi, che avrebbe lasciato il potere una decina di giorni più tardi per passare il testimone a Mario Monti e a un governo di tecnici.

"L'Italia si impegna a raggiungere rapporto di debito/Pil in rapida discesa a cominciare dal 2012 e a portare il proprio bilancio in pareggio entro il 2013", si legge nel comunicato del G20 di Cannes datato 4 novembre, che accoglieva anche con favore la decisione di porre l'Italia sotto sorveglianza rafforzata da parte della Commissione europea e, in parallelo, del Fondo monetario internazionale.

Oggi Gurria ha ribadito l'apprezzamento per le misure messe in campo a partire da dicembre 2011 dal governo guidato da Monti, sollecitando l'esecutivo a portare a compimento la controversa riforma del mercato del lavoro, in discussione in queste settimane.   Continua...