Fisco, al via Consiglio ministri su decreto per lotta evasione

venerdì 24 febbraio 2012 16:10
 

ROMA, 24 febbraio (Reuters) - È iniziato intorno alle 15,30 a Palazzo Chigi il Consiglio dei ministri sul varo del nuovo decreto legge fiscale.

Obiettivo del governo è stringere ulteriormente le maglie contro l'evasione fiscale ponendo le basi per una prima riduzione, anche temporanea, della pressione tributaria nel 2014.

Il decreto prevede infatti che dal 2014 le maggiori entrate "accertate" con la lotta all'evasione fiscale potranno finanziare misure, "anche non strutturali, di sostegno del reddito di soggetti appartenenti alle fasce di reddito più basse, con particolare riferimento all'incremento delle detrazioni fiscali per i familiari a carico".

Per ridurre l'evasione fiscale, una piaga che priva l'Erario di oltre 120 miliardi l'anno, il governo reintroduce nel decreto l'elenco clienti fornitori, aumenta le sanzioni contro chi esporta illecitamente denaro all'estero e prevede "liste selettive di contribuenti" segnalati perché non hanno emesso fattura o scontrino fiscale.

Il governo cerca anche di rendere più semplice la vita dei contribuenti. Le varie bozze prevedono restrizioni alla pignorabilità dello stipendio per debiti fiscali nel caso di salari bassi e limita ipoteche ed espropri a chi ha accumulato un debito superiore a 20.000 euro. Salta l'obbligo di indicare il domicilio fiscale negli atti presentati all'amministrazione finanziaria come pure l'iscrizione a ruolo per i debiti tributari fino a 30 euro. Al debitore sarà concessa la possibilità di chiedere un piano di rateazione con "rate variabili di importo crescente per ciascun anno".

Dovrebbe confluire nel decreto anche il nuovo termine del 16 maggio per pagare la tassa sullo scudo fiscale, inizialmente fissato al 16 febbraio dalla manovra correttiva di dicembre. I tre mesi in più serviranno al Tesoro per chiarire i criteri di applicazione della tassa, che sarà riscossa dalle banche per garantire l'anonimato degli evasori.

Non è chiaro invece se il governo intenda introdurre nel decreto il nuovo regime sull'esenzione Imu per immobili ecclesiastici, appartenenti ad associazioni cattoliche e, in generale, a enti senza scopo di lucro.

Il governo ha annunciato di voler modificare il decreto legislativo 504 del 1992 per chiarire che l'esenzione resterà valida solo nei confronti degli immobili nei quali si svolge "in modo esclusivo" un'attività non commerciale. Per gli immobili a uso misto l'esenzione sarà limitata alla "sola frazione di unità nella quale si svolge l'attività di natura non commerciale". Secondo l'Anci, l'associazione dei comuni italiani, l'esenzione ha un valore di 500-600 milioni di euro.

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