Crisi tutt'altro che terminata, rischi restano alti - Bankitalia

giovedì 23 febbraio 2012 12:07
 

ROMA, 23 febbraio (Reuters) - La crisi economica internazionale è tutt'altro che terminata e restano ancora elevati i rischi condizionati da un clima di sfiducia, malgrado gli allentamenti delle tensioni sui mercati.

Lo ha detto Stefano Mieli, direttore centrale per l'area Vigilanza bancaria e finanziaria della Banca d'Italia, nel corso di un'audizione in Parlamento sull'attuazione in Europa delle regole di Basilea 3.

"La crisi è tutt'altro che terminata. Nonostante che nelle ultime settimane le tensioni sui mercati si siano gradualmente ridotte, i rischi restano elevati. Ne risulta ancora fortemente condizionato il clima di fiducia, elemento essenziale per il buon funzionamento del sistema finanziario e un'efficiente allocazione delle risorse all'interno del sistema economico", ha detto Mieli.

Per quel che riguarda nello specifico Basilea 3, "le innovazioni introdotte mirano a prevenire le criticità riscontrate negli anni più recenti: la sottostima della rischiosità insita in alcune tipologie di esposizioni, la diffusa possibilità di arbitraggio regolamentare tra i diversi portafogli cui vengono allocati gli strumenti (banking e trading book), la presenza di forti interconnessioni tra banche, altre istituzioni finanziarie e mercati. È stato quindi rivisto, ad esempio, il trattamento prudenziale dei rischi associati alle esposizioni verso le cartolarizzazioni e i veicoli fuori bilancio e quello del rischio di controparte connesso con l'operatività in strumenti derivati. È stato inoltre reso più severo il metodo di calcolo dei requisiti patrimoniali a fronte dei rischi di mercato".

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