23 febbraio 2012 / 09:41 / 6 anni fa

PUNTO 3-Premafin, controfferta Palladio-Sator da 450 mln senza Opa

(aggiunge commento broker estero)

MILANO, 23 febbraio (Reuters) - Sator e Palladio hanno presentato un‘offerta alternativa al progetto di fusione a quattro di Unipol, che prevede un aumento di capitale fino a 450 milioni - di cui 400 milioni riservati ai due investitori - per Premafin.

E’ quanto si legge in una nota pubblicata ieri sera, che precisa che l‘operazione è condizionata, tra l‘altro, alla “conferma da parte di Consob circa l‘assenza di un obbligo degli investitori di promuovere un‘offerta pubblica di acquisto su azioni Premafin, FonSai e Milano Assicurazioni ”.

Intanto Federico Ghizzoni, AD di UniCredit, tra i principali creditori della catena dei Ligresti e azionista Fonsai con il 6,6%, ha dichiarato che la banca continua ad appoggiare il progetto Unipol.

AXA FUORI DAI GIOCHI, IL RUOLO DELLE BANCHE

L‘iniezione di capitale consentirebbe a Premafin di partecipare all‘aumento di capitale di FonSai (di cui possiede il 35%) e di ristrutturare il debito.

Ieri, prima che venisse pubblicato il comunicato dei due operatori di private equity, il presidente di Axa, Henri de Castries, si era recato in vista a Mediobanca , alimentando le speculazioni su un‘offerta della compagnia francese per FonSai. Una fonte vicina alla situazione, però, aveva precisato che de Castries aveva assicurato ad Alberto Nagel che Axa non ha legami con Palladio-Sator.

Palladio e Sator, che detengono assieme l‘8% del capitale di FonSai, s‘impegnano per una cifra (400 milioni) identica a quella ipotizzata da Unipol.

Se i Ligresti o altri azionisti non dovessero partecipare all‘aumento, i diritti andrebbero in Borsa e l‘esercizio verrebbe garantito (fino a 50 milioni) da un consorzio di collocamento guidato da Banca Profilo (Sator).

Le risorse servirebbero per partecipare all‘aumento di capitale di FonSai (1,1 miliardi) e per ristrutturare il debito con le banche creditrici (UniCredit innanzitutto). Il via libera delle banche è posto fra le condizioni da Palladio-Sator.

In particolare, i due operatori di private equity definiscono “auspicabile”, per garantire una più equa ripartizione dei costi del piano di salvataggio FonSai, una “contestuale ridefinizione dell‘indebitamento subordinato” che grava sul gruppo assicurativo. Mediobanca dovrebbe convertire in azioni una parte del debito subordinato (1,1 miliardi).

Difficile, però, che Mediobanca cambi campo: ieri, parlando al termine della conference call sui conti semestrali di Piazzetta Cuccia, l‘AD Alberto Nagel aveva difeso il progetto di Unipol, ribadendo che nessuna compagnia estera si è fatta avanti e aggiungendo che verranno valutate altre ipotesi, ma solo se basate su criteri di solidità e durevolezza.

L‘operazione non verrebbe seguita, al contrario di quella architettata da Unipol, da una fusione a quattro (FonSai, Milano Assicurazioni, Premafin e la compagnia bolognese), un‘integrazione giudicata “potenzialmente lesiva” degli azionisti di minoranza FonSai.

L‘offerta scadrà il prossimo 8 marzo, pochi giorni prima (19 marzo) dell‘assemblea per la ricapitalizzazione di FonSai. La proposta Palladio-Sator è condizionata all‘esenzione dall‘Opa a cascata sulle controllate, decisione in capo a Consob, e al semaforo verde Isvap, che deve autorizzare il cambio del controllo.

Le condizioni sospensive dovranno avverarsi entro il prossimo 30 giugno.

PREMAFIN NON FA PREZZO, MILANO DEBOLE

Sempre ieri, Milano Assicurazioni ha annunciato i risultati di pre-chiusura dell‘esercizio 2011, andati in archivio con una perdita di circa 490 milioni di euro. L‘indice di copertura del margine di solvibilità consolidato (solvency ratio) al 31 dicembre scorso si attestava al 132% circa, tenuto conto anche degli effetti del decreto mille-proroghe, stimabili in circa 26 punti percentuali. Un mese dopo, al 31 gennaio scorso, il solvency ratio si attestava al 136% circa, di cui dieci punti percentuali riconducibili agli effetti del mille-proroghe.

Piazza Affari ha reagito all‘offerta Palladio-Sator inizialmente facendo precipitare FonSai, sceso sino a 1,6170 euro, per poi risalire: attorno alle 11, il titolo perde il 3,31%, a 1,6360 euro. Premafin è in asta di volatilità e non riesce a fare prezzo. Milano Assicurazioni cede terreno: -3,54%, a 0,3434 euro, dopo aver oscillato tra 0,3358 e 0,3630 euro. Unipol scende dello 0,76%, a 0,2878 euro, sui minimi di seduta. Pesante Banca Profilo: -2,08%, a 0,3290 euro, sui minimi.

Secondo un analista che segue il settore assicurativo, “la proposta Palladio-Sator potrebbe togliere appeal speculativo, ma rimangono molti punti da chiarire”.

Per quanto riguarda Milano Assicurazioni, l‘analista ritiene che ”i risultati preliminari siano peggiori delle attese, sia a livello di perdita netto, sia in termini di solvency margin. Non credo sia a rischio di aumento di capitale, perché la situazione a fine 2011 evidenzia un netto peggioramento rispetto a settembre (solvency ratio al 175%).

Un dealer ritiene che “il notevole vantaggio (dell‘offerta Palladio-Sator) rispetto alla proposta di Unipol sia quello di di essere un‘operazione più semplice, che eviterebbe di far confluire il debito di Premafin in FonSai”.

Secondo un broker estero tuttavia la proposta Palladio-Sator non “sembra avere molto appeal” in quanto l‘Isvap difficilmente darà luce verde in quanto preferisce normalmente un partner industriale e perché tutti gli azionisti di minoranza di Premafin, Fonsai e Milano non hanno alcun upside rispetto all‘offerta Unipol.

Il dealer suggerisce di puntare, in questa fase, sulle azioni privilegiate Unipol e sulle risparmio FonSai , perché ”entrambe hanno risentito dell‘overhang per gliaumenti di capitale e presentano la protezione del dividendo“. Da evitare, invece, le ordinarie FonSai, ”che di recente hanno già beneficiato dell‘appeal speculativo.

Un broker italiano, infine, ritiene che gli ultimi sviluppi “probabilmente rilanceranno la speculazione su un‘ipotesi di spezzatino di FonSai”.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below