22 febbraio 2012 / 16:33 / 6 anni fa

PUNTO 1-Pierdicchi guarda riforme Italia, aperta modifiche ruolo S&P

(Aggiunge citazioni su ridimensionamento ruolo agenzie)

MILANO, 22 febbraio (Reuters) - Riforme con un impatto positivo per la crescita dell‘economia sono uno dei fattori rilevanti per un eventuale recupero sul fronte del merito di credito sovrano dell‘Italia.

Lo ha detto Maria Pierdicchi, responsabile Sud Europa per Standard & Poor‘s, intervistata stamane da Radio 24.

Il manager di S&P ha difeso il verdetto sull‘Italia, dopo le critiche giunte nel fine settimana dalla responsabile del Tesoro italiano per il debito pubblico, ma ha aperto a un ridimensionamento del ruolo delle rating agency.

A una domanda su che cosa potrebbe portare l‘Italia a riguadagnarsi il rating ‘A’, il funzionario, sottolineando che nel suo ruolo non può fare previsioni, ha ricordato quali siano i pilastri su cui poggiano le valutazioni di S&P‘s, che lo scorso gennaio ha ridotto il giudizio sull‘Italia a ‘BBB+'.

Il primo fattore citato è “la capacità dell‘eurozona di organizzare e reperire fondi sufficienti a sostenere i paesi in difficoltà, fondi di cui anche l‘Italia potrebbe aver bisogno”.

Il secondo la vulnerabilità circa il ricorso a fondi esteri. “Ricordiamo che gli investitori esteri sono diminuiti ultimamanente per l‘Italia generando timori per la capacità di rifinanziamento del debito”, ha spiegato Pierdicchi.

Il terzo elemento è la crescita negativa: “noi prevediamo per l‘Italia un -1%, altri anche un -1,5%”.

Pierdicchi, d‘altro canto, ha sottolineato come l‘azione del governo Monti si stia indirizzando verso riforme che potrebbero favorire la crescita, che Standard & Poor’s valuterà con attenzione.

“Di contro evidenziamo che il governo Monti sta facendo importanti riforme strutturali che potrebbero portare progressi dal lato della crescita. Se l‘Italia ritorna su un sentiero di crescita certamente è una cosa positiva”, ha detto Pierdicchi.

Sull‘eventuale modifica delle regole a cui devono sottostare le agenzie, Pierdicchi ha riconosciuto: “In qualche modo abbiamo dato agli investitori una scusa ad utilizzare il rating anziché le proprie valutazioni”.

“Eliminiamo il rating dalle regolamentazioni e lasciamo che ogni agenzia, in situazione di pari condizioni di concorrenza, concorra secondo il valore che da agli investitori. Se siamo bravi ci utilizzeranno, se non siamo bravi non ci utilizzeranno”.

Il manager ha aperto a un depotenziamento del ruolo delle agenzie di rating , come più volte sollecitato dal presidente della Banca centrale europea Mario Draghi. “Ciononostante, - ha detto Pierdicchi - bisogna preservare il valore indipendente del rating sul valore informativo attraverso una maggiore trasparenza e attraverso l‘integrità dei processi di rating che i regolatori supervisionano”.

(Gabriella Bruschi)

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