Italia, riforme per crescita tra fattori rating-Pierdicchi a Radio24

mercoledì 22 febbraio 2012 14:40
 

MILANO, 22 febbraio (Reuters) - Riforme con un impatto positivo per la crescita dell'economia sono uno dei fattori rilevanti per un eventuale recupero sul fronte del merito di credito sovrano dell'Italia.

Lo ha detto Maria Pierdicchi, responsabile Sud Europa per Standard & Poor's, intervistata stamane da Radio 24.

A una domanda su che cosa potrebbe portare l'Italia a riguadagnarsi il rating 'A', il funzionario, sottolineando che nel suo ruolo non può fare previsioni, ha ricordato quali siano i pilastri su cui poggiano le valutazioni di S&P's, che lo scorso gennaio ha ridotto il giudizio sull'Italia a 'BBB+'.

Il primo fattore citato è "la capacità dell'eurozona di organizzare e reperire fondi sufficienti a sostenere i paesi in difficoltà, fondi di cui anche l'Italia potrebbe aver bisogno".

Il secondo la vulnerabilità circa il ricorso a fondi esteri. "Ricordiamo che gli investitori esteri sono diminuiti ultimamanente per l'Italia generando timori per la capacità di rifinanziamento del debito", ha spiegato Pierdicchi.

Il terzo elemento è la crescita negativa: "noi prevediamo per l'Italia un -1%, altri anche un -1,5%".

Pierdicchi, d'altro canto, ha sottolineato come l'azione del governo Monti si stia indirizzando verso riforme che potrebbero favorire la crescita, che Standard & Poor's valuterà con attenzione.

"Di contro evidenziamo che il governo Monti sta facendo importanti riforme strutturali che potrebbero portare progressi dal lato della crescita. Se l'Italia ritorna su un sentiero di crescita certamente è una cosa positiva", ha detto Pierdicchi.

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