21 febbraio 2012 / 13:32 / tra 6 anni

PUNTO 3-Lavoro, Marcegaglia: sindacato non difenda ladri; Cgil: smentisca

* Bonanni: governo vuole rompere la trattativa

* Marcegaglia: avanti con tavolo ma riforma anche senza accordo (Riscrive, cambia titolo e lead)

FIRENZE, 21 febbraio (Reuters) - La trattativa sul mercato del lavoro tiene banco anche oggi nonostante non ci siano novità sui contenuti, e volano bordate tra Confindustria e Cgil sui licenziamenti.

Innesca la miccia la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, che da Firenze invita i sindacati, tutti, a non difendere i fannulloni, aprendo alla possibilità di licenziamenti per motivi disciplinari.

La Cgil si sente chiamata in causa e replica chiedendo una smentita alla leader degli industriali.

CONFINDUSTRIA: ARTICOLO 18 RESTI MA VIA I FANNULLONI

“Vogliamo lavorare anche sui licenziamenti disciplinari. Vorremmo avere un sindacato responsabile, tutto il sindacato, che non protegge gli assenteisti cronici, i ladri, quelli che non fanno il proprio mestiere”, ha detto la Marcegaglia parlando a un convegno.

“Non vogliamo abolire l‘articolo 18, la reintegra deve rimanere per i casi discriminatori, ma vogliamo poter licenziare chi non fa il proprio lavoro”, aggiunge la presidente.

La Cgil risponde con una nota del segretario nazionale, Fulvio Fammoni, che chiede alla Marcegaglia di “smentire le sue affermazioni”. E la Cisl chiede alla presidente di chiarire di “quale sindacato parla”.

La frase della Marcegaglia, prosegue, “sottointendendo l‘idea che il sindacato difendendo l‘articolo 18 farebbe esattamente il contrario è davvero troppo”.

BONANNI: GOVERNO VUOLE FARCI LASCIARE TAVOLO

La presidente di Confindustria polemizza anche con il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, secondo il quale il governo punta a rompere la trattativa con le parti sociali per realizzare la riforma del mercato del lavoro senza mediazioni.

“La cosa che deve capire il governo è che noi non molleremo il tavolo e sbaglia chi pensa di farlo perché inchioderemo il governo alle proprie responsabilità”, ha detto il sindacalista a Firenze dopo l‘incontro di ieri al ministero del Welfare che ha fatto registrare differenze tra le parti sociali e il governo sugli ammortizzatori sociali. Il prossimo appuntamento è fissato per giovedì.

“Da quello che ho capito, per fare quello che vuole, [l‘esecutivo] vuole rompere la trattativa e noi non lo permetteremo. Staremo incollati al tavolo per trovare soluzioni responsabili, lo saremo noi ma lo chiediamo anche al governo”.

Secondo la Marcegaglia invece, proprio la nuova convocazione del 23 febbraio alle 18 mostra l‘intenzione del governo di andare avanti con la trattativa. “Non ho visto questa volontà. Anzi, siamo riconvocati per giovedì”, ha detto ritenendo comunque che “sia giusto, nel caso in cui non si arrivi a un accordo, che il governo vada avanti e faccia la riforma che deve fare. Stiamo lavorando con grande attenzione e senso di responsabilità”.

“Abbiamo chiesto al ministro [del Welfare Elsa] Fornero di portarci i dati sugli ammortizzatori sociali e ha detto di sì. Non vedo questa volontà del governo. Andiamo avanti, sono abbastanza ottimista”, ha concluso la leader a fine mandato degli imprenditori .

(Scritto da Francesca Piscioneri)

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