20 febbraio 2012 / 12:07 / 6 anni fa

PUNTO 1 - Fisco, venerdì a cdm decreto e nuova legge delega - Monti

(Aggiunge fonte governativa e contesto)

MILANO/ROMA, 20 febbraio (Reuters) - Mario Monti riapre il cantiere fiscale e annuncia per la riunione del governo di venerdì 24 febbraio un decreto legge e una nuova delega fiscale.

"Questo venerdì ci saranno interventi sulle semplificazioni fiscali", ha detto il presidente del Consiglio nel corso dell'incontro con la comunità finanziaria a Milano.

Il decreto, spiega una fonte governativa, non si limiterà a semplificare gli adempimenti tributari ma porrà le basi per un ulteriore rafforzamento della lotta contro l'evasione fiscale.

Tra le misure la fonte cita il ritorno dell'elenco clienti fornitori, che le imprese dovranno trasmettere periodicamente all'amministrazione fiscale. In cambio, il governo è orientato a cancellare l'obbligo per i commercianti di segnalare al fisco gli acquisti fatti dai clienti sopra i 3.000 euro.

"Le misure in cantiere sono molte e il decreto sarà definito domani nella riunione del pre consiglio. Ci saranno nuove sanzioni per chi non emette scontrini o fa dichiarazioni false", aggiunge la fonte.

Dotrebbe confluire nel decreto anche l'emendamento che riconoscerà l'esenzione dal pagamento dell'Imu, la nuova Ici, solo agli immobili esclusivamente non commerciali. Una misura che per l'Anci, l'associazione dei comuni italiani, dovrebbe produrre 500-600 milioni di maggior gettito pagato da Chiesa, movimenti cattolici e, in generale, da associazioni non a scopo di lucro.

Il gettito strutturale riscosso con la lotta all'evasione e all'elusione fiscale servirà per un primo calo della pressione tributaria.

"Abbiamo l'obiettivo di ridurre il disavanzo pubblico, ma di far affluire ai contribuenti onesti in forma di minori tasse il gettito di maggiore lotta all'evasione", spiega Monti.

Per questo il governo vuole riscrivere la delega fiscale presentata la scorsa estate da Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti.

"Il Consiglio dei ministri esaminerà un nuovo disegno di legge molto articolato", dice la fonte aggiungendo che è decaduta l'ipotesi di modificare l'attuale delega con un pacchetto di emendamenti.

Il governo, continua la fonte, vuole ridurre le prime due aliquote fiscali, quella attualmente al 23% (fino a 15.000 euro di reddito) e quella al 27% (fino a 28.000 euro).

Né il decreto né la delega affronteranno il riordino delle oltre 700 agevolazioni fiscali, che erodono 254 miliardi di gettito ogni anno.

"Il taglio e la semplificazione delle agevolazioni avverrà per decreto regolamentare", spiega la fonte governativa.

Il lavoro del sottosegretario al Tesoro Vieri Ceriani e il governo conta di disinnescare il programmato aumento dell'Iva previsto dalla manovra correttiva di dicembre.

Per dare attuazione alla cosiddetta clausola di salvaguardia la manovra prevede che dal primo ottobre del 2012 le aliquote Iva del 10 e del 21% salgano di 2 punti percentuali e di un altro mezzo punto percentuale dal 2014.

Agendo sul riordino delle agevolazioni il governo vuole disinnescare almeno in parte l'aumento dell'Iva, la misura più regressiva della manovra.

L'operazione ha un costo considerevole, dal momento che il governo quantifica il maggior gettito in 3,28 miliardi nel 2012, 13,12 nel 2013 e 16,4 miliardi nel 2014.

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