B.Stabili verso rifinanziamento debito 2012,cedola almeno stabile

giovedì 16 febbraio 2012 15:32
 

MILANO, 16 febbraio (Reuters) - Beni Stabili Siiq prevede di chiudere il rifinanziamento di larga parte del debito in scadenza nel 2012 entro marzo-aprile e garantisce per l'anno in corso un dividendo almeno pari a quello proposto per il 2011.

Lo hanno detto i vertici della società immobiliare nel corso della presentazione agli analisti dei risultati di bilancio.

Beni Stabili ha in scadenza quest'anno poco più di 350 milioni di euro di debito, di cui oltre 200 milioni a dicembre, mentre l'anno prossimo scadono quasi 400 milioni. "Per la scadenza di marzo non abbiamo bisogno di rifinanziarci perchè possiamo attingere senza problemi alla cassa; siamo in trattative avanzate per un rifinanziamento di 300 milioni con un pool di banche italiane, francesi e tedesche", ha detto il Cfo Luca Lucaroni. "Pensiamo di chiudere a marzo-aprile", in anticipo quindi sulle scadenze di dicembre, ha aggiunto l'AD Aldo Mazzocco.

Difficile in questo contesto economico e finanziario fare previsioni o definire strategie. "E' casomai il momento della tattica, non delle strategie, la visibilità è estremamente bassa", ha detto Mazzocco.

Un anno fa il gruppo ha fornito le linee guida di un piano triennale che prevedeva una crescita media annua (Cagr) dei dividendi del 10-15%. Il dividendo proposto per il 2011 di 0,022 euro è in linea con quello dell'anno prima a fronte di un risultato di cassa ricorrente raddoppiato ma di un utile netto sceso del 76% a causa delle rettifiche di valore del patrimonio immobiliare. "In base agli obblighi del regime Siiq l'anno prossimo il dividendo minimo è intorno a 2,2 centesimi", ha detto Lucaroni. Il piano triennale dello scorse febbraio si basava su previsioni di una rotazione del portafoglio che si scontrano con l'attuale fase di mercato, ha spiegato Mazzocco. "Non è escluso di riuscire a rispettare le guidance".

"Il nostro business è estremamente correlato alla situazione economica e finanziaria italiana e internazionale. Possiamo dire di poter reggere a qualsiasi scenario ma è difficile fare previsioni su cosa accadrà in un contesto che cambia in modo tanto repentino", ha proseguito l'AD che "al momento" comunque non prevede ulteriori svalutazione mark to market degli immobili in portafoglio. Trascurabile per la società, dice, l'impatto delle nuove norme fiscali sugli immobili imposte dalla manovra Monti di fine 2011.

La fragilità della congiuntura impone comunque un approccio quanto mai prudente: sono sospesi, ad esempio, i progetti di sviluppo che non abbiano già individuato un inquilino.

(Claudia Cristoferi)   Continua...