Grecia punta ad accordo bailout lunedì, rimangono perplessità Ue

giovedì 16 febbraio 2012 08:58
 

di Dina Kyriakidou e Lefteris Papadimas

ATENE, 16 febbraio (Reuters) - La Grecia spera di ottenere nell'Eurogruppo di lunedì prossimo il via libera al secondo pacchetto internazionale di aiuti, ma a Bruxelles rimangono perplessità dopo che ieri la conferenza telefonica tra i rappresentanti dei ministeri delle Finanze dell'euro sul salvataggio di Atene si è protratta per circa tre ore.

Dopo la conference call un funzionario del governo tedesco ha riferito che Atene deve ancora dissipare diversi dubbi. Il ministro delle Finanze greco, Evangelos Venizelos, invece, ha dichiarato nella serata di ieri che il governo ha deciso come coprire un ammanco di 325 milioni di euro che ancora rimaneva nelle misure aggiuntive da 3,3 miliardi chieste da Ue e Fmi per il 2012. L'accordo sullo swap dei titoli ellenici sarà annunciato lunedì prossimo, se l'Eurogruppo firmerà il bailout, secondo Venizelos.

"Questi punti saranno preparati da un incontro dello euro group working group domenica a Bruxelles così che... potrà essere presa la decisione finale per l'approvazione del programma e l'annuncio ufficiale sul Psi (lo swap sul debito) sarà chiuso lunedì", ha detto ieri sera Venizelos.

La sfiducia in Atene rimane, però, elevata e ieri pomeriggio fonti europee hanno riferito a Reuters che i funzionari della zona euro hanno valutato la possibilità di rimandare parte o tutto il secondo pacchetto di aiuti, evitando però un default disordinato.

La Grecia ha bisogno di fondi per far fronte a una scadenza di debito per 14,5 miliardi di euro il prossimo 20 marzo. In particolare lo swap del debito avrebbe dovuto partire entro domani per avere effetti benefici entro la scadenza del 20 marzo. Ora la speranza degli ellenici è di farlo scattare da metà settimana prossima.

Dopo la conference call di ieri, il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker ha dichiarato in una nota che erano stati fatti progressi, ma non ha fornito dettagli e ha chiarito che rimangono punti ancora da risolvere.

"Ulteriori considerazioni sono necessarie ruguardo ai meccanismi specifici per rafforzare la sorveglianza dell'attuazione del programma e per assicurar che sia data priorità al servizio del debito", ha detto Juncker.

Secondo il funzionario tedesco sentito ieri sera: "Rimangono questioni che sono molto importanti per la Germania e per gli altri strati membri riguardo alla sostenibilità del programma".   Continua...