Pil, recessione non comporta nuova manovra su bilancio - Monti

mercoledì 15 febbraio 2012 16:55
 

STRASBURGO, 15 febbraio (Reuters) - Il governo non ritiene di dover fare una nuova manovra correttiva per garantire il pareggio di bilancio nel 2013 nonostante l'andamento dell'economia si stia rivelando peggiore del previsto.

Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti dopo che oggi Istat ha confermato che l'Italia è entrata in recessione tecnica.

"Se ci sono previsioni di crescita più recessive del previsto questo non ci induce a prendere ulteriori misure per il consolidamento del bilancio", ha detto Monti durante una conferenza stampa al termine del suo intervento alla sessione plenaria del Parlamento europeo.

Monti ha mostrato sicurezza sulla tenuta del bilancio pubblico italiano perché la manovra correttiva da 21,4 miliardi varata a dicembre si basa su "previsioni molto, molto pessimistiche, cautelative" e su una stima per gli interessi sul debito basata sui "livelli del novembre scorso", quindi più alti rispetto agli attuali.

Fornendo i dati del quarto trimestre, Istat ha certificato che l'Italia ha chiuso il 2011 con una crescita dello 0,4%, espressa però in termini destagionalizzati e corretti per i giorni lavorativi. L'ultima stima ufficiale del governo risale all'8 dicembre e indica una crescita dello 0,6% ma calcolata in termini grezzi.

Il governo prevede per il 2012 una contrazione dello 0,4%, una stima ottimistica rispetto al -1,2%/-1,5% di Bankitalia e al -2,2% del Fmi.

Quanto agli interessi sul debito, il governo prevede un aumento dai 77,324 miliardi del 2011 ai 94,214 miliardi del 2012 ai 101,311 miliardi del 2013 ai 105,647 miliardi del 2014.

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