15 febbraio 2012 / 14:43 / 6 anni fa

PUNTO 1-Grecia, zona euro valuta rinvio piano aiuti - fonti

(Aggiunge dettagli)

BRUXELLES, 15 febbraio (Reuters) - I funzionari dei ministeri delle Finanze della zona euro stanno esaminando diverse modalità per far slittare alcune parti o addirittura tutto il secondo pacchetto di salvataggio per la Grecia, evitando comunque un default disordinato del paese.

Lo hanno riferito alcune fonti Ue, spiegando che lo slittamento potrebbe protarsi addirittura fino a dopo le elezioni greche di aprile.

Se da un lato infatti la gran parte degli elementi del pacchetto, che sarà di complessivi 130 miliardi di euro, sono a posto, i ministri delle Finanze non sarebbero soddisfatti circa il pieno impegno dei leader politici greci sulle riforme.

Non è neanche chiaro se il rapporto debito/Pil della Grecia, che attualmente è di circa il 160% verrà tagliato al 120% entro il 2020 per effettto dell‘accordo siglato da Atene con la ‘troika’ Ue/Fmi/Bce.

“Ci sono proposte per rinviare il pacchetto greco o per suddividerlo, in modo da evitare un default immediato senza sborsarlo interamente”, ha detto a Reuters una fonte coinvolta nei preparativi della conference call dei ministri delle Finanze della zona euro in agenda più tardi.

“Discuteranno le varie opzioni”, ha spiegato, aggiungendo: “C‘è pressione da parte di diversi paesi per rinviare finchè non ci sarà un impegno concreto da parte della Grecia, che potrebbe non arrrivare fino a quando non si saranno svolte le elezioni”.

Germania, Finlandia e Olanda sono i paesi che spingono per un rinvio del pacchetto fino alle nuove elezioni, dicono altri due funzionari spiegando che la Germania è la più categorica.

Secondo la proposta, un accordo sullo swap del debito tra la Grecia e il settore privato - che porterebbe a un taglio del debito di Atene di 100 miliardi di euro attraverso una riduzione nominale dei bond del 50% - potrebbe essere raggiunto nelle prossime settimane, permettendo alla Grecia di evitare il mancato pagamento dei 14,5 miliardi di debito in scadenza il 20 marzo.

Circa 30 miliardi di euro dei 130 previsti nel piano di aiuti sarebbero una sorta di “contentino” da pagare agli investitori privati per incoraggiarli ad aderire allo swap.

Questa parte del pacchetto di salvataggio sarebbe raccolta e utilizzata, e ci potrebbe anche essere bisogno di circa 30 miliardi per sostenere la ricapitalizzazione delle banche greche, ma il grosso dei fondi non verrebbe scucito.

Questa sera alle 17 italiane i ministri delle Finanze della zona euro discuteranno il da farsi. La conference call ha sostituito un incontro faccia a faccia che è stato cancellato ieri sera perchè la Grecia non ha dato sufficienti garanzie sul suo impegno e perchè non tutta la documentazione era pronta.

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