Aste Tesoro, robusto calo tassi si estende a 3 anni, effetto Monti e Bce

martedì 14 febbraio 2012 14:25
 

 MILANO, 14 febbraio (Reuters) - Non solo l'effetto
dell'asta a tre anni della Bce di dicembre, che Francoforte
replicherà alla fine di questo mese, ma anche un cambiamento
dell'umore del mercato sull'Italia dovuto all'azione del governo
Monti.	
 Così analisti e operatori spiegano il successo delle aste
italiane medio-lunghe di oggi, che hanno visto il tutto
esaurito, una forte domanda e rendimenti in deciso calo,
nonostante nella notte il rating italiano sia stato colpito
dalla scure di Moody's. .	
 "Se è vero che in termini di spread  a dieci anni sulla
Germania l'Italia viaggia oltre 300 punti base, quindi vicino ai
livelli visti quando è esplosa la crisi, a giugno, è innegabile
che ci sia stato un ritorno degli investitori sul debito
italiano e che un ruolo fondamentale lo abbia giocato l'azione
del governo Monti" sottolinea Alessandro Giansanti, strategist
di Ing.	
 Le aste di oggi sono un rafforzamento di questa tendenza.
Complessivamente l'Italia ha collocato tutti i 6 miliardi di
titoli con scadenza compresa tra 2014 e 2017. La domanda ha
rasentato i 10 miliardi. 	
 Il Tesoro può rallegrarsi, in particolare, guardando l'esito
del collocamento del benchmark triennale. 	
 Il Btp novembre 2014 è stato collocato a un tasso del 3,41%
il più basso da 11 mesi. Anche per trovare un importo
confrontabile con i 4 miliardi emessi oggi bisogna tornare a
marzo, quando la crisi che ha investito il debito italiano era
solo uno spettro  e il 3 anni veniva collocato al 3,24%.	
 Il tasso pagato oggi dall'Italia è oltre 140 punti base più
basso rispetto quello del mese scorso ed è più che dimezzato
rispetto all'asta di fine novembre, quando era schizzato al
7,895 massimo dall'introduzione della zona euro.	
 Al calo dei tassi sul breve periodo ha contribuito
l'iniezione di liquidità extralunga della Bce, che ha visto le
banche rifornirsi per poco meno di 500 miliardi di euro a fine
dicembre, a un tasso dell'1%. L'operazione verrà replicata alla
fine di questo mese. 	
 "Non credo che la buona domanda vista oggi sia legata
soltanto alla prospettiva di avere liquidità a basso prezzo da
Francoforte , dando i Btp come collaterale. Sull'Italia è
cambiato il 'mood' da parte degli investitori non domestici
rispetto a tre mesi fa e chi aveva scaricato pesantemente ora
sta rientrando" dice un dealer di governativi di una delle
principali banche italiane.	
 Se è vero poi che la Bce sta riempiendo le banche di
liquidità, non può obbligare gli istituti ad utilizzarla a
comprare titoli italiani.	
 "Da sole queste operazioni extralunghe non sarebbero state
sufficienti a invogliare gli investitori, soprattutto gli
esteri, a riposizionarsi sull'Italia, nei cui confronti c'è
stata una riapertura di credito grazie al governo tecnico"
osserva un secondo dealer.	
 Evidentemente la parte breve della curva del debito italiano
è tornata ad essere attraente di per se', anche oltre le
scadenze brevissime dei Bot.	
  "Ci sono ancora margini di miglioramento, nel segmento del
2 anni il premio di rendimento sulla Germania e Francia è ancora
oltre 250 punti base. Ma se il supporto che abbiamo visto oggi
proseguirà, come penso, nelle prossime settimane, i tassi
italiani sul breve scenderanno ancora in asta" prevede
Giansanti. 	
 Con l'asta di oggi l'Italia ha raccolto nel 2012 35,4
miliardi di euro di titoli a medio lungo, più di un terzo dei 90
miliardi a medio-lungo in scadenza tra febbraio e aprile. 	
  Fino a quando continuerà questo recupero del debito
italiano? Analisti e operatori concordano nel dire che l'Italia
non è stata promossa definitivamente. 	
 "I mercati saranno attentissimi a valutare la perfomance
dell'economia italiana nella seconda parte dell'anno, cercando
nei dati macroeconomici delle conferme che il Paese si sta
indirizzando sulla strada della crescita e valutando i progressi
sulle riforme economiche, in primis quella del mercato del
lavoro" avverte Giansanti.	
 Il 2012 per l'Italia sarà un anno all'insegna della
recessione, ma se per il primo semestre il segno meno è
assodato, la perfomance dell'economia italiana, attesa in
recupero, nella seconda metà dell'anno sarà osservata per
valutare tempi e margini di uscita dalla crisi.	
 "Per il debito italiano è importante che arrivino segnali di
miglioramento nella seconda parte dell'anno, che escludano
scenari di avvitamento recessivo simili a quello della Grecia.
Anche perchè, giocoforza, il Tesoro dovrà riprendere a emettere
in maniera consistente anche sulla parte lunga della curva"
conclude Giansanti.	
     	
========================== 14,00 ===============================
 	
 FUTURES BUND MARZO       138,36   (+0,13)           	
 FUTURES BTP MARZO        102,75   (-0,02)           	
 BTP 2 ANNI  (NOV 13)  98,942  (-0,022) 3,111%  	
 BTP 10 ANNI (MAR 22) 95,992  (+0,078) 5,602%   	
 BTP 30 ANNI (SET 40) 87,187  (+0,240) 6,024%   	
   	
========================= SPREAD (PB)===========================
 	
                                              ULTIMA CHIUSURA
 	
TREASURY/BUND 10 ANNI   5,4             3,8	
BTP/BUND 2 ANNI           287             283  	
BTP/BUND 10 ANNI        368             366   	
 livelli minimo/massimo              361,0-375,1     352,1-367,1
 	
BTP/BUND 30 ANNI        349             348  	
SPREAD BTP 10/2 ANNI                    249,1           250,4   	
SPREAD BTP 30/10 ANNI                    42,2           45,2  	
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 (Elvira Pollina)	
  	
 
 
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