Liberalizzazioni, senatori Pd contro vendita terreni agricoli

lunedì 13 febbraio 2012 15:43
 

ROMA, 13 febbraio (Reuters) - Un gruppo di senatori del Pd, rispondendo all'appello di alcune associazioni, ha presentato un emendamento al decreto liberalizzazioni per bloccare la prevista vendita dei terreni agricoli pubblici, da cui secondo Coldiretti potrebbero venire 6 miliardi di euro.

La disposizione, già prevista dalla Legge di Stabilità varata dal governo di centrodestra, riguarda potenzialmente oltre 338.000 ettari.

L'articolo 66 del decreto sulle liberalizzazioni impone il diritto di prelazione per la vendita del terreno ai cosiddetti "giovani imprenditori agricoli", e vieta operazioni di trasformazione urbanistica prima di 20 anni dall'alienazione.

Contro l'iniziativa - i cui proventi servirebbero per la riduzione del debito pubblico - si è mosso un cartello di associazioni, tra cui Legambiente, Libera e Aiab, che teme la perdita della vocazione agricola dei terreni o la concentrazione proprietaria.

I senatori 'ecodem' del Pd Francesco Ferrante e Roberto Della Seta hanno presentato un emendamento al dl - attualmente all'esame della commissione Industria del Senato - per affittare i terreni, anziché venderli.

"Dare ... i terreni in affitto avrebbe il duplice vantaggio di promuovere l'accesso alla terra e lo sviluppo di nuove imprese agricole, dando così una risposta alla drammatica crisi occupazionale, e di garantire allo Stato una rendita costante nel tempo", hanno detto i due senatori in un comunicato.

(Massimiliano Di Giorgio)

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