Monti piace a Wall Street ma gli investitori tentennano

lunedì 13 febbraio 2012 18:19
 

di Tiziana Barghini

NEW YORK, 13 febbraio (Reuters) - Applausi a scena aperta hanno accolto Mario Monti al settimo piano del New York Stock Exchange quando venerdì è entrato nella cosiddetta Card Room, che un tempo ospitava il lunch club di Wall Street. Ma questo non significa che le circa duecento persone in platea fossero tutte disposte a investire immediatamente in Italia.

In meno di tre mesi il primo ministro italiano ha guidato un veloce cambiamento di rotta nella gestione dell'economia italiana, gravata da un debito pubblico di 1.900 miliardi, con misure di austerità e una seria riforma delle pensioni da 14 miliardi di euro in tre anni. I suoi toni pacati e modesti non potrebbero contrastare di piu con l'esuberanza del suo predecessore Silvio Berlusconi. E questo a Wall Street è piaciuto.

Ma gli investitori Usa aspettano più fatti concreti dal governo rispetto a quel che è riuscito a mettere insieme nei suoi primi tre mesi di vita, prima di credere a Monti quando dice che la crisi dell'euro è quasi finita. Chiedono che le riforme continuino in modo da sostenere la crescita. Al resto d'Europa domandano firewall capaci di prevenire il dilagare di nuove potenziali crisi. Questo il verdetto che danno gli investitori dopo che Monti è risalito su un volo per l'Italia.

"E' notevole come il sentiment sull'Italia sia cambiato in fretta", dice Charlie Himmelberg, Managing Director, Goldman Sachs, aggiungendo che un po' è stato merito anche della Bce. "Con l'operazione di finanziamento a lungo termine si sono rimosse le tensioni sulla liquidità delle banche e così il rischio piu grande è ora quello che può venire da dati macro più deboli del previsto. La recessione c'è e si tratta di vedere quanto pesante sarà e quanto a lungo durerà. Noi siamo stati positivi sui titoli di Stato italiani ma ora che lo spread si è ridotto siamo vicini a un valore corretto".

Lo spread sui Bund ha toccato un massimo a 576 punti base a metà novembre per poi scendere gradualmente fino a tornare attorno a 345 settimana scorsa.

I titoli a medio lungo termine da rinnovare tra qui e aprile sono ancora 60 miliardi di euro e sui mercati si teme che lo spread possa puntare di nuovo verso l'alto. In ogni caso si esclude che possano esserci ampi spazi di ulteriore, immediato miglioramento.

"Nel caso migliore lo spread puo scendere fino a 200 punti base per la fine dell'anno prossimo". dice Alessio De Longis che lavora con il team di gestione del debito dei Fondi Oppenheimer. La partenza del governo Monti, dice, è stata fantastica ma, "ora resta la parte più difficile".

"E' una buona cosa che Monti venga in visita", dice Blaise Antin, capo della ricerca sul debito sovrano alla TCW a Los Angeles "ma molto dipenderà dal parlamento italiano" e da come sarà disposto ad appoggiare le riforme. Fari puntati da parte di tutti sul dibattito in corso con le parti sociali sulle misure di liberalizzazione del mercato del lavoro attese entro la fine di marzo.   Continua...