Israele, sciopero generale blocca aeroporti, economia

mercoledì 8 febbraio 2012 07:54
 

GERUSALEMME, 8 febbraio (Reuters) - Il più grande sindacato israeliano ha proclamato uno sciopero che oggi sta provocando la chiusura di aeroporti, porti, banche e mercati azionari, dopo il fallimento dei negoziati col governo sullo status dei lavoratori assunti da imprese di subappalto.

La federazione sindacale Histadrut, che rappresenta centinaia di migliaia di lavoratori del pubblico impiego, ha detto che lo sciopero - che secondo stime provocherebbe un danno economico di circa 500 milioni di dollari al giorno - riguarda anche le ferrovie, la Banca d'Israele e gli uffici governativi.

"Questo sciopero non solo non è necessario, ma danneggia il mercato, l'economia e i cittadini d'Israele", ha detto a Radio Israele il ministro delle Finanze Yuval.

La federazione delle camere di commercio ha presentato una richiesta d'ingiunzione contro lo sciopero che però è stata bocciata ieri dall'Alta corte.

Histadrut vuole che il governo assuma direttamente circa 250.000 lavoratori in subappalto - dalle guardia di sicurezza al personale delle pulizie - le cui condizioni di lavoro attuali sono peggiori degli impiegati governativi.

Il ministero delle Finanze ha risposto di non potere assumere così tante persone ma ha offerto in cambio di aumentare loro il salario di almeno il 20% concedendo anche più ferie.

Oggi governo e sindacato dovrebbero incontrarsi nuovamente alle 13 ora italiana per cercare di riprendere le trattative.

(Steven Scheer e Ari Rabinovitch)

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