7 febbraio 2012 / 15:08 / 6 anni fa

PUNTO 1-Banche,fondi Bce in titoli stato,Intesa farà sua parte-AD

(Aggiunge contesto, dichiarazioni Cucchiani)

MILANO, 7 febbraio (Reuters) - I fondi che le banche italiane hanno ottenuto nel finanziamento p/t a tre anni della Bce a dicembre saranno utilizzati in parte per l'erogazione del credito e in parte per l'acquisto di titoli di stato.

Lo ha detto il Ceo di Intesa Sanpaolo Enrico Cucchiani nel corso di un incontro a Milano sottolineando che la banca crede nei titoli di stato italiani e farà la sua parte.

"I fondi della Bce andranno in parte all'erogazione di nuovo credito, cosa che trova vincoli nell'Eba, e in parte verosimilmente all'acquisto di titoli di debito pubblico, anche tenendo conto che ammontari significativi scadono nel 2012", ha detto.

Ovviamente - ha poi precisato Cucchiani - "la domanda va rivolta a ciascuna banca, ma per quanto riguarda noi, in funzione delle nostre disponibilità, cercheremo di fare la nostra parte perché crediamo nei titoli del debito pubblico italiano".

Le banche italiane hanno ottenuto finanziamenti per 116 miliardi nell'operazione p/t della Bce contro i 489 miliardi totali.

Il banchiere poi ha dichiarato che Intesa Sanpaolo pensa di partecipare anche alla prossima operazione Bce a tre anni a fine mese. "Penso di sì - ha detto - vedremo quali saranno le condizioni e al momento opportuno effettueremo la nostra scelta".

Sul fronte del funding Intesa ha peraltro ricevuto un'ottima risposta anche dal bond a 18 mesi lanciato il 31 gennaio per 1,5 miliardi di euro.

"Volevamo testare il mercato. Ci eravamo proposti di testarlo con una richiesta per 1 miliardo poi abbiamo avuto richieste per quasi il triplo", ha detto Cucchiani sottolineando che l'esito "è un segnale molto positivo per il paese e l'Europa in generale".

La buona accoglienza del bond certifica peraltro il forte recupero di immagine dell'Italia con il Governo Monti.

Sul Governo Monti "la valutazione è estremamente positiva, credo che abbia recuperato un ruolo all'Italia nella Ue e a livello internazionale", ha affermato Cucchiani. "C'è stato un forte recupero di immagine e c'è un sentiment di grande fiducia sul nostro governo".

Cucchiani si dice non sorpreso dal declassamento di Fitch che ieri sera ha abbassato il rating sul debito a lungo termine di Intesa a 'A-' da 'A'. "Più che un declassamento è una cosa ampiamente prevista: le banche sono agganciate al meccanismo di rating del paese, quindi era inevitabile", ha spiegato.

A fine gennaio, infatti, Fitch ha abbassato il rating dell'Italia di due notch a 'A-' da 'A+'.

(Gianluca Semeraro)

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