PUNTO 1-Italia,inflazione gennaio più alta attese, pesa energia

venerdì 3 febbraio 2012 13:50
 

* Indice Nic gennaio +0,3% m/m, +3,2% a/a

* Componente energetica frena calo legato a debolezza domanda

* Economisti divisi su stima finale 2012

MILANO/ROMA, 3 febbraio (Reuters) - Pur incardinato in una dinamica discendente, complici le deboli pressioni dal lato della domanda tipiche dell'entrata in un ciclo economico recessivo, l'indice dei prezzi al consumo in Italia fatica ad accelerare al ribasso, restando sostenuto dal settore dell'energia.

Nel mese di gennaio i prezzi al consumo hanno subìto un incremento congiunturale dello 0,3% contro lo 0,4% di dicembre e attese che convergevano per un rialzo più modesto, dello 0,2%, secondo quanto comunicato oggi dall'Istat, che ha inoltre presentato il nuovo paniere 2012, in cui fanno il loro ingresso libri elettronici e 'gratta e vinci'.

Su base annua, l'indice Nic è sceso al 3,2% dal 3,3% del mese precedente, risultando anche in questo caso superiore alle stime raccolte da Reuters in un sondaggio, che indicavano una frenata più sostenuta, al 3,1% e un allontanamento più deciso dal picco triennale del 3,4% registrato ad ottobre.

"Lo spaccato rivela un rallentamento guidato, a livello tendenziale, dalla forte moderazione dell'inflazione sui beni alimentari, che conferma come - secondo noi - i prezzi del comparto 'food' abbiano fatto il picco e guideranno nei prossimi mesi un rallentamento strutturale dell'inflazione" osserva Chiara Corsa, economista di Unicredit.

Ma se prodotti alimentari, abbigliamento, cultura e istruzione evidenziano variazioni pari allo zero o poco superiori, le utenze energetiche segnano un balzo mensile dell'1,8% e i trasporti, su cui pesa l'aumento dei prezzi del carburante e delle tariffe autostradali, hanno segnato +0,7%.

"La componente trasporti, d'altra parte ha accelerato ancora, così, secondo le attese, ha accelerato il settore 'housing-water-food'" osserva Corsa.   Continua...