RPT-Acqua, movimenti lanciano da domani campagna autoriduzione bollette

venerdì 3 febbraio 2012 11:33
 

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ROMA, 3 febbraio (Reuters) - I movimenti per l'acqua pubblica, che hanno vinto i referendum del giugno 2011 contro l'affidamento alla gestione dei privati delle risorse idriche, lanciano da domani una campagna di autoriduzione delle bollette idriche.

"I referendum hanno sancito l'eliminazione della 'remunerazione del capitale investito' che incide per una percentuale che oscilla dal 10% al 20% nelle nostre bollette a secondo del gestore", spiega un comunicato dei movimenti diffuso oggi.

"Visto che nessun gestore ha applicato il referendum, i cittadini scelgono oggi di applicarlo dal basso, ricalcolando le tariffe senza questa quota e pagando la giusta tariffa".

La campagna, denominata Obbedienza Civile (www.obbedienzacivile.it) prevede banchetti di informazione in "decine di città" per invitare i cittadini ad autoridurre le bollette dell'acqua.

"Il voto degli italiani va rispettato, obbediamo all'esito dei referendum, via i profitti privati dalle nostre bollette", dicono i movimenti.

La legge di stabilità approvata nel novembre scorso dal precedente governo di centrodestra - con il sostegno del Terzo Polo e l'astensione del Pd - obbliga anche i Comuni dal 2013 a ridurre più incisivamente il debito: con la vendita degli immobili, o anche attraverso la vendita delle quote delle aziende di servizi locali.

Il governo Monti ha rinunciato a inserire nel decreto liberalizzazioni una norma che avrebbe dovuto impedire la gestione del servizio idrico attraverso enti di diritto pubblico, ma secondo i movimenti il decreto "peggiora le già pessime misure del precedente governo sulla privatizzazione degli altri servizi pubblici locali".

(Massimiliano Di Giorgio)

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