Italia, manifattura 2011 tiene grazie a export - Prometeia Intesa

giovedì 2 febbraio 2012 13:42
 

MILANO, 2 febbraio (Reuters) - E' grazie al canale delle esportazioni che il giro d'affari del manifatturiero italiano dovrebbe mostrare una crescita anche nel corso del 2011, restando però ampiamente al di sotto dei livelli antecedenti la crisi.

Lo dice l'ultimo studio sui settori industriali a cura di Prometeia e Intesa Sanpaolo, sottolineando come nei primi dieci mesi dell'anno scorso le esportazioni italiane siano aumentate al ritmo di 12,6%, superiore rispetto a quelle tedesche.

Considerato il vistoso deterioramento del mercato nazionale, a livello aggregato l'espansione del manifatturiero resta però "lontana dai livelli 2007", e nell'attuale fase di difficoltà è cruciale che le imprese italiane continuino a crescere sui mercati extra-Ue.

"L'industria italiana, grazie ai buoni risultati ottenuti nella prima parte dello scorso anno e alla tenuta delle vendite sui mercati esteri, è stimata chiudere il 2011 ancora in crescita; in aumento la maggior parte dei settori, eccezion fatta per quelli legati al ciclo edilizio e immobiliare: mobili, prodotti per le costruzioni ed elettrodomestici" si legge nel rapporto diffuso oggi.

"Gli ultimi mesi dello scorso anno sono stati tuttavia caratterizzati da un netto peggioramento dei risultati di vendita delle imprese italiane, con il fatturato realizzato sul mercato nazionale entrato in territorio negativo per tutti i settori, con l'esclusione dell'alimentare".

Come rispecchiano gli indici di fiducia sia delle imprese sia soprattutto dei consumatori, le difficoltà dal lato della domanda interna sono destinate a permanere anche nei prossimi mesi.

Oltre che dal lato interno, alla luce della crisi del debito il mercato mostra segnali di asfissia anche nel caso delle controparti Ue.

"Nell'attuale fase, la capacità di continuare a crescere sui mercati extra-Ue - peraltro anch'essi in rallentamento - è un elemento fondamentale per sostenere l'evoluzione del manifatturiero italiano e contrastare la caduta delle vendite attesa sul mercato interno e in molti paesi europei" scrive ancora lo studio.

Se la svalutazione del cambio può fare da sostegno alle esportazioni italiane, conclude il rapporto, lo stesso fenomeno porterà a un crescente divario nei risultati delle imprese, ancora una volta sfavorevole alle aziende di dimensioni più piccole.   Continua...