Btp in netto rialzo,spread 395 pb, tasso 10 anni a 5,78% min fine ottobre

mercoledì 1 febbraio 2012 13:15
 

 MILANO, 1 febbraio (Reuters) - Il nuovo ottimismo per
la definizione di un accordo sul debito greco e qualche
indicazione su allentamenti delle regole dell'Eba sono i due
principali motivi alla base del vigore ritrovato dal mercato
obbligazionario che vede spread ben sotto i 400 punti base e il
rendimento del Btp decennale scendere  sotto il livello-chiave
del 6%, ai minimi di fine ottobre.	
 Inoltre anche le aste di oggi in Germania ma soprattutto in
Portogallo, non hanno dato segni di malessere.	
 "Il mercato è decisamente in denaro, si vedono anche volumi
discreti e anche lo stesso andamento, a strappo a cui segue un
consolidamento, è buon segno" dice un dealer.	
 Altri segnalano un nuovo deciso irripidimento della curva,
con forte domanda sul tratto a breve fin verso i 3 anni. 	
 Su piattaforma Tradeweb, a fine mattinata, il differenziale
di rendimento tra Btp e Bund decennali ha consolidato la
posizione sotto i 400 punti base conquistata già stamane poco
dopo l'apertura e quota 395 punti base dopo un minimo a 394,5 pb
in netto restringimento dalla chiusura ieri di 418 punti base.	
 Dopo un timido tentativo venerdì scorso di scendere sotto
quota 400 punti base (fino a 397 pb), lo spread a questo livello
rappresenta il minimo dopo il 388 pb dello scorso 8 dicembre. In
concomitanza con le aste di lunedì era risalito a fino a 440 pb.	
 Ma ancor più rilevante è l'andamento del rendimento del
decennale italiano, indicatore chiave per il costo di raccolta
del Tesoro Italiano. Sempre su piattaforma Tradeweb, il Btp
benchmark 2022 quota 5,785%, che rappresenta il minimo dal 27
ottobre scorso (5,735%), secondo i grafici. 	
 Anche il nuovo Btp a 5 anni collocato lunedì' ha visto un
buon rally: da un prezzo netto d'asta a 97,10 il titolo stamane
quota oltre 3 figure in rialzo, a 100,30.	
 	
 GRECIA E PORTOGALLO RESTANO SOTTO I RIFLETTORI 	
 L'attenzione resta alta per la Grecia "ma si fa sempre più
consistente l'ottimismo di una risoluzione e quindi a ogni
dichiarazione anche solo marginalmente positiva il mercato sale"
dice un dealer.	
 Il ministro delle Finanze greco Venizelos ha confermato che
i colloqui sia sullo swap dei titoli di stato, sia sul secondo
piano di aiuti al paese stanno "convergendo" e che si è ad un
passo dall'intesa con i creditori privati, aggiungendo che la
perdita per questi ultimi potrebbe arrivare fino al 70%.	
 Semmai poi il problema per Atene sarà convincere i partner
della propria capacità di realizzare le riforme promesse. "Tutto
dipende da quanto i greci riusciranno a convincere la troika sul
fatto che realizzeranno le necessarie misure di austerità" ha
detto una fonte vicina alla trattativa. 	
 Il capo degli ispettori del Fmi ad Atene Paul Thomsen - a
quanto riportato stamane dalla stampa greca - ha detto che la
Grecia sarà costretta a rallentare un po' sul fronte della
riduzione del deficit ma dovrà muoversi più velocemente su
quello delle riforme. Thomsen ha aggiunto che la conclusione dei
colloqui tra la troika e Atene è questione di giorni e che il
Fmi vuole assicurazioni da parte dei partiti greci sulla loro
volontà di realizzare le riforme concordate, anche dopo le
prossime elezioni. 	
 Meno paura fa il Portogallo, anche se i suoi spread con la
Germania restano stabilmente sopra i mille punti base, poichè la
sua economia vien percetita più robuta di quella della Grecia.
Oggi le aste su titolio a 3 e 6 mesi hanno visto una domanda
discreta a rendimenti in calo, confermando la
capacità di Lisbona di raccogliere per lo meno a breve termine. 	
	
 POSITIVI ANCHE SU BANCHE E REGOLE EBA 	
 Molto positivamente il mercato, sia quello obbligazioonario,
sia quello azionario, "ma su questo tema i due mercati sono
molto corelati" osserva uno strategist, valutano la posizione di
Bnakitalia riguardo le regole dell'Eba. Ieri Fabrizio
Saccomanni, numero due di Bankitalia ha detto in un'audizione al
Senato che la Palazzo Koch applicherà con flessibilità le
raccomandazioni dell'Autorità bancaria europea sulla
ricapitalizzazione delle banche italiane.	
 I titoli azionari delle banche italiane, i cui portafogli
sono zeppi di titoli di stato italiani, sono in netto rialzo.	
 "Banche e titoli di stato non sono mai stati legati come in
questo periodo" dice un altro dealer. 	
 Un'altra boccata di ossigeno per le banche è stata la
notizia dell'allentamento sempre da parte di Banca d'Italia,
delle regole che guidano i buyback dei bond bancari ibridi
.	
 ========================== 13,00 ============================= 	
 FUTURES BUND MARZO       139,50   (-0,22)           	
 FUTURES BTP MARZO        101,03   (+1,62)           	
 BTP 2 ANNI  (NOV 13)  98,296  (+0,542) 3,294%  	
 BTP 10 ANNI (MAR 22) 94,612  (+1,261) 5,792%   	
 BTP 30 ANNI (SET 40) 82,675  (+1,638) 6,415%   	
   	
========================= SPREAD (PB)=========================  	
                                             ULTIMA CHIUSURA 
 	
TREASURY/BUND 10 ANNI    0,2             3,1  	
BTP/BUND 2 ANNI           313             343  	
BTP/BUND 10 ANNI        396             418   	
 livelli minimo/massimo              393,0-417,3     415,9-428,3
 	
BTP/BUND 30 ANNI        395             413  	
SPREAD BTP 10/2 ANNI                    249,8           238,8   	
SPREAD BTP 30/10 ANNI                    62,3            59,5  	
=============================================================== 
 	
   	
 
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