G20 più aperto ad aumento risorse Fmi in parallelo con Esm - fonti G20

venerdì 27 gennaio 2012 18:51
 

MILANO, 27 gennaio (Reuters) - All'interno del Gruppo delle Venti maggiori economie mondiali, diversi paesi sono aperti alla possibilità che l'aumento delle risorse finanziarie del Fondo monetario internazionale avvenga in parallelo con lo sforzo nella zona euro per accrescere la dotazione complessiva dei fondi salva-stati europei.

Questo approccio, si contrappone alla posizione portata avanti da Stati Uniti e Canada che insistono, invece, per una sequenzialità in base a cui l'aumento delle risorse combinate dei fondi Efsf e Esm sarebbe precondizione per un impegno dei paesi non euro a raccogliere mezzi freschi per l'Fmi.

Lo riferisce una fonte del G20, aggiugendo che, nell'ambito del piano reso noto al Gruppo dei Venti la scorsa settimana, il Fondo monetario internazionale ha chiesto che la zona euro destini risorse ulteriori ai propri firewall da aggiungere ai 500 miliardi di euro tra Efsf e Esm, limite massimo posto finora dagli stati dell'euro.

Una seconda fonte conferma che all'interno del G20 c'è più apertura a procedere al rafforzamento di Fmi e Esm in qualche modo in parallelo.

All'interno del G20 "ci sono due diversi approcci per aumentare le risorse del Fondo monetario internazionale in modo da far fronte al gap da 1.000 miliardi di dollari indicato dall'Fmi", riferisce una fonte G20.

Da un lato, Stati Uniti e Canada insistono per una sequenzialità. Questi due paesi, infatti, "sostengono che potranno valutare un loro contributo per aumentare le risorse finanziarie del Fondo monetario solo una volta che gli europei avranno deliberato un aumento della dotazione del loro Esm".

Dall'altro, alcuni paesi sono più aperti a contribuire a un incremento della dotazione dell'Fmi in parallelo con la zona euro. "Questa maggiore apertura caratterizza la posizione di Australia, Brasile, Cina, Corea, Giappone e Messico", secondo la prima fonte.

"Canada e Giappone sono diventati più flessibili che in passato, ma la cosa rimane difficile per gli Usa, anche se anche loro sono più morbidi" dice la seconda fonte. "Siamo all'inizio della partita", aggiunge con cautela.

Secondo il primo funzionario, a conoscenza dei contenuti della riunione dei viceministri G20 svoltasi il 19 e 20 gennaio, "se prevarrà la posizione del parallel approach, ci sono chance per un'intesa sull'aumento delle risorse del Fondo monetario nell'incontro tra ministri G20 di fine febbraio".   Continua...