Grecia, servono maggiori fondi pubblici - Rehn

giovedì 26 gennaio 2012 14:51
 

DAVOS, 26 gennaio (Reuters) - Atene avrà bisogno di un contributo finanziario superiore da parte del settore pubblico per compensare i fondi che mancano a perfezionare il secondo pacchetto di salvataggio, cui la Grecia necessita partecipino anche i creditori privati.

Lo dice il commissario Ue agli Affari economici e monetari Olli Rehn in un'intervista a Reuters, spiegando che i Paesi della zona euro e le istituzioni comunitarie dovranno mettere a disposizione la somma necessaria a riportare il debito ellenico a 120% del prodotto interno lordo entro il 2020.

Secondo il vicepresidente della Commissione, inoltre, si arriverà nei prossimi giorni a un'intesa tra Atene e le banche sull'adesione al piano di swap sul debito che prevede una volontaria svalutazione sui governativi ellenici.

"Siamo abbastanza vicini a un accordo tra governo greco e settore privato; prevedo si arriverà a un'intesa nei prossimi giorni, nella migliore delle ipotesi prima della fine del mese" dice a 'Insider' tivu di Reuters.

Unione europea e Fondo monetario internazionale procederanno quindi all'aggiornamento della propria analisi sulla sostenibilità del debito volta a identificare quanto manca a raggiungere l'obiettivo del 2020, tenendo conto del recente deterioramento delle condizioni economiche e della posizione di bilancio.

"Stiamo mettendo a punto un pacchetto che spianerà la strada a una soluzione sostenibile per la Grecia e nel pacchetto - è vero - ci sarà probabilmente l'esigenza di aumentare il contributo del settore pubblico, per quanto non in maniera drammatica" osserva.

Alla domanda se la Banca centrale europea dovrà accollarsi una parte dei costi, rinunciando ai profitti sui governativi ellenici che ha acquistato a sconto sul mercato secondario, il commissario risponde di non poter parlare per l'istituto centrale di Francoforte.

L'incremento del contributo del settore pubblico dipenderà comunque da decisioni prese "dal settore ufficiale e dalle istituzioni europee", e tra queste ultime è la sola Bce ad avere in portafoglio debito greco.

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