25 gennaio 2012 / 14:53 / 6 anni fa

Giglio, "inchini" non vietati, ma a discrezione comandante e in sicurezza -Capitanerie

di Emilio Parodi

MILANO, 25 gennaio (Reuters) - Gli "inchini", o più esattamente la navigazione sottocosta, non sono espressamente vietati né dalle norme internazionali né da quelle nazionali, ma vanno pianificati, registrati ed eseguiti nella stretta osservanza delle normative sulla sicurezza della navigazione.

A fare chiarezza sulla pratica del "saluto" delle navi vicino alla costa, finito al centro dell'attenzione dopo il naufragio della Costa Concordia all'isola del Giglio che ha causato almeno 16 morti e 22 dispersi, è il 6° Reparto Sicurezza della Navigazione del Comando Generale delle Capitanerie di Porto.

"Nell'alveo della normativa di settore, internazionale e nazionale, la cosiddetta 'navigazione sottocosta' non ha uno specifico divieto - dice a Reuters il capitano di corvetta Pierluigi Milella - E, anzi, è demandata interamente a una serie di valutazioni che molto spesso rivestono natura discrezionale e che, di conseguenza, variano da comandante a comandante, sulla base della propria esperienza e della propria capacità di navigazione".

La Costa Concordia, la sera di venerdì 16 gennaio, ha urtato uno scoglio davanti al Giglio proprio eseguendo uno di questi passaggi sottocosta, e da allora l'"inchino" è finito su tutti i media, lasciando dubbi sulla liceità generale di questa manovra, sul fatto se sia o no apertamente prescritta dagli armatori o se sia o no accettata dalle autorità.

"Per quanto attiene alla normativa nazionale, anche in questo caso non esiste una specifica norma che vieti il passaggio a una certa distanza minima dalla costa", precisa Milella, aggiungendo che "aree di specifica interdizione alla navigazione sono stabilite dalle ordinanze locali dei Capi dei Circondari Marittimi sulla base di valutazioni oggettive di pericolosità dei fondali o di situazioni contingenti e transitorie come, ad esempio, durante la stagione balneare, con l'interdizione dalla navigazione entro una certa distanza dalla costa nelle zone turistiche, per garantire la sicurezza della balneazione".

PIANO TRAVERSATA E OBBLIGO REGISTRAZIONE VARIAZIONI

Se l'"inchino" che ha portato alla sciagura al Giglio sia stato effettuato a discrezione del comandante nel rispetto delle norme di sicurezza o no, spetterà agli inquirenti stabilirlo. In linea generale però, dice il 6° Reparto Sicurezza della Navigazione, si può affermare che queste manovre sono "legali" se eseguite in coformità alle convenzioni sulla sicurezza e registrate puntualmente come variazioni al piano della traversata.

Sulla base delle norme internazionali e nazionali, "dovrà essere fatta una valutazione complessiva del viaggio o della traversata che si intende effettuare - precisa il 6° Reparto - Questa valutazione dovrà fornire una chiara indicazione di tutte le aree di pericolo; quelle aree dove è possibile navigare in sicurezza, incluso ogni sistema di rotte navali o sistema di rapportazione e servizio di controllo del traffico; e ogni area in cui trovano applicazione cautele per la protezione dell'ambiente marino".

"I dettagli del piano del viaggio o della traversata devono essere chiaramente marcati e registrati, sulle carte e in un quaderno del piano del viaggio o su un disco per computer - chiarisce il Reparto Sicurezza della Navigazione - Il piano deve essere approvato dal comandante della nave prima dell'inizio del viaggio, e deve essere disponibile per tutto il tempo su ponte di comando per permettere a tutti gli ufficiali di guardia in navigazione di poter accedere e riferirsi con immediatezza ai dettagli del piano".

Ma se si decide di fare un "inchino"?

"Ogni variazione apportata al piano deve essere fatta conformemente alle linee guida [sulla sicurezza] e chiaramente marcata e registrata", dice il capitano di corvetta Milella.

NORME GENERALI PER LA PREVISIONE DI UNA TRAVERSATA

Per un maggiore approfondimento, questa la normativa generale che sovrintende alla sicurezza della navigazione e alla preparazione di un piano di traversata.

"Tra i principi generali... - dice il 6° Reparto Sicurezza della Navigazione - si possono ricordare le maggiori Convenzioni internazionali: nello specifico la Regola V/10 della SOLAS disciplina la "ships'routeing", la quale contribuisce, in maniera sostanziale, alla sicurezza e alla efficienza della navigazione e la Sezione A.VIII/2, parte 2 ("voyage planning") del Codice per l'addestramento, certificazione e tenuta della guardia dei marittimi (STCW); tale ultima norma richiede inoltre che la capacità di valutare tutti gli elementi utili alla predetta pianificazione (caratteristiche costruttive della nave, consultazione delle carte e pubblicazioni nautiche in dotazione alla nave ed aggiornate alle ultime edizioni, strumentazione di bordo e procedure stabilite attraverso il sistema di qualità nave certificato - International Safety Management System - ISM Code) sia espressamente accertata attraverso un certificato di competenza del comandante e del primo ufficiale di coperta".

"L'obbligo della pianificazione di un viaggio o una traversata si applica a tutte le navi", continua il 6° Reparto.

"La pianificazione di un viaggio o una traversata è ben illustrata con tutte le necessarie attività propedeutiche e prodromiche nella Risoluzione A.893(21), adottata dall'International Maritime Organization, il 25 Novembre 1999.

All'interno di tale risoluzione si può leggere, tra l'altro, che:

'Tutte le informazioni relative alla previsione di un viaggio o una traversata devono essere prese in considerazione. I seguenti elementi devono essere presi in considerazione per la pianificazione del viaggio o di una traversata:

1. La condizione e lo stato della nave, la sua stabilità, le sue dotazioni; ogni limitazione operativa ; il suo pescaggio ammissibile in mare, in rada ed in porto, i dati di manovra, inclusa ogni limitazione.

2. ogni particolare caratteristica del carico (specialmente se pericoloso), e la sua distribuzione, stivaggio e rizzaggio a bordo della nave.

3. La presenza di un equipaggio competente e ben riposato per intraprendere il viaggio o la traversata.

4. Necessità di aggiornamento dei certificati e documenti relativi alla nave, sue dotazioni, equipaggio, passeggeri o il carico.

5. Appropriate scale, accurate e aggiornate carte nautiche da utilizzare per il viaggio o la traversata, così come ogni relativo avviso ai naviganti a carattere stabile o provvisorio o gli avvisi ai naviganti e tutti i gli esistenti avvisi di pericolo per la navigazione.

6. Accurate ed aggiornate istruzioni nautiche, elenco fari e fanali, radioservizi per la navigazione'".

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