Tesoro, titoli Stato retail in arrivo a metà marzo - fonti

mercoledì 25 gennaio 2012 17:55
 

MILANO, 25 gennaio (Reuters) - Arriverà a metà marzo con un rendimento maggiore rispetto a quello di altri strumenti sul mercato: il nuovo titolo di stato che il Tesoro sta preparando per la clientela retail, "sarà una sorpresa e una buona opportunità" dice una fonte vicina alla situazione.

Il timing di questo nuovo strumento, annunciato lo scorso ottobre: è stato rifinito a 'metà marzo', dice la fonte, rivedendo la precedente ipotesi di fine febbraio/inizio marzo

"Sarà il rendimento, anzi, il buon rendimento, la vera sorpresa di questo titolo di Stato" dice un'altra fonte, "visto che il Tesoro potrà risparmiare in commissioni bancarie".

Il Tesoro con questo strumento intende utilizzare il sistema già adottato in passato da alcune banche commerciali, per esempio Rbs e Barclays, che hanno piazzato loro titoli direttamente sul Mot, bypassando il collocamento attraverso le banche e risparmiando quindi in commissioni.

"Alcune banche hanno raccolto molto bene in questo modo, basandosi per la diffusione solo sulla pubblicità" dice un operatore.

"Il meccanismo adottato dal Tesoro per lanciare questo bond-retail è sostanzialmente lo stesso: bypasso le banche, risparmio in commissioni e premio l'investitore" dice una delle fonti.

Il titolo proposto inoltre potrà essere appetibile per il fatto che "permetterà all'investitore di avere una protezione del valore del suo investimento" dice un'altra fonte, confermando che si tratterà di un titolo indicizzato all'inflazione e di una durata "media, attorno ai tre anni".

Il BTPei quotato sul mercato secondario con scadenza più vicina ai tre anni è il BTPei settembre 2016 che quota stamane sul mercato un rendimento del 4,88% a un prezzo intorno a 88,85/90. La break-even-inflation, che rappresenta l'aspettativa di mercato sull'inflazione, è limitata, rispetto al rendimento del titolo sottostante, a una decina di punti base (il titolo nozionale Btp settembre 2016 sottostante offre un rendimento oggi del 5,01%).

Il comparto dei linker è stato decisamente messo sotto pressione, soprattutto i brevi, dalla decisione di LCH Clearnet di alzare i margini di garanzia a metà gennaio. Gli inflation link vengono classificati in un unico comparto da Clearnet (a prescindere dalla scadenza) che chiede un margine del 15,85%.   Continua...