Liberalizzazioni, pronti contro termine tassati al 12,5%

mercoledì 25 gennaio 2012 13:26
 

ROMA, 25 gennaio (Reuters) - Il decreto sulle liberalizzazioni riduce al 12,5% l'imposizione fiscale dei proventi ottenuti con operazioni di pronti contro termine.

L'articolo 95 prevede per i proventi dei pronti contro termine su titoli pubblici, titoli equiparati ai titoli pubblici e titoli pubblici emessi da Stati esteri compresi nella White list (i Paesi che hanno firmato con l'Italia accordi di cooperazione fiscale e scambio di informazioni) l'aliquota al 12,5%.

La relazione tecnica al decreto quantifica in 5,5 milioni la perdita di gettito annua per lo Stato che produce l'intero articolo 95.

La relazione spiega che "queste norme sono suscettibili di produrre un effetto negativo di gettito, in quanto le operazioni di pronti contro termine su titoli pubblici erano state considerate nell'ambito delle attività i cui proventi sono tassati con aliquota del 20% dal 1 gennaio 2012".

"Considerato che il gettito derivante da queste operazioni affluisce nel capitolo 1026/19 del Bilancio dello Stato (13 milioni di euro nel 2010, ultimo dato disponibile), e sulla base di informazioni apprese dagli operatori del settore si stima che circa il 70% (68% a fine 2010) di queste operazioni possa riguardare titoli pubblici ed equiparati con una relativa base imponibile di circa 72,8 milioni di euro".

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