PUNTO 3-Ue, in questi giorni contorni possibile soluzione uscita crisi-Monti

mercoledì 25 gennaio 2012 19:32
 

(Aggiunge voto Camera e intervento Monti alla Camera)

ROMA, 25 gennaio (Reuters) - Il presidente del Consiglio Mario Monti ha detto che in questi giorni "cominciano a prendere forma i contorni della possibile soluzione per l'uscita dalla crisi del debito Ue".

In un intervento al Senato, che ha poi votato a larga maggioranza le mozioni di sostegno al governo sulla politica estera ed europea in particolare, Monti ha anche aggiunto che nel nuovo testo del trattato Ue in corso di negoziazione sul rafforzamento delle regole di bilancio (il cosiddetto "fiscal compact") il criterio sul rientro del debito è ritornato nella forma più flessibile concordata dal precedente governo di Silvio Berlusconi.

Il Senato ha votato la mozione presentata da Pdl, Pd e Terzo polo sulla politica estera nel pomeriggio per alzata di mano. In serata anche la Camera ha approvato la mozione di maggioranza con 468 voti a favore e 42 contrari.

Monti ha specificato che sul fiscal compact in Europa "il negoziato procede velocemente" e che c'è "un consenso esteso per una rapida soluzione del trattato".

Gli altri due elementi citati per l'uscita dalla crisi sono i firewall e la ripresa della crescita.

Per quel che riguarda i firewall Monti ha detto che "è necessario dotare l'Efsf e l'Esm di risorse adeguate e di un coordinamento reciproco e che la governance del fondo non sia circondata da vincoli e cavilli tali da non renderlo operativo". Su questo tema il presidente del Consiglio ha detto di notare "una evoluzione positiva in Germania e altri Paesi di quel tipo" e che l'Italia "sta favorendo una evoluzione verso una posizione meno inflessibile per quel che riguarda le risorse dei firewall".

Alla Camera, nel pomeriggio, Monti ha aggiunto anche un riferimento al fatto che l'Italia non chiede soldi alla Germania: "Quando il governo italiano chiede pesanti sacrifici a tutte le categorie italiane, quando chiediamo che il quadro europeo dia un segno di riconoscimento e incoraggiamento affinché il risanamento possa proseguire, quando diciamo che certi Stati membri come la Germania hanno un ruolo in questo, non stiamo chiedendo denaro alla Germania o ad altri, stiamo chiedendo che la governance dell'Unione europea evolva in modo da consentire a quei Paesi, che stanno facendo progressi in termini di risanamento, di vedere una riduzione dei tassi interesse con una parallela riduzione del rischio legato all'euro", ha detto.

Un'ultima parte del suo intervento in Senato Monti l'aveva dedicata al tema cosiddetto delle "radici giudaiche-cristiane" della Ue e a tale proposito ha ricordato che l'Unione "rimanda a valori etici che spesso sono mancanti nella legislazione degli Stati nazionali". Il presidente del Consiglio ha fatto riferimento in questo senso alle politiche che ha definito per la "giustizia distributiva" e per l'"equità intergenerazionale".

(Paolo Biondi)

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