Italia, economia frenerà di 2,2% in 2012, di 0,6% in 2013 - Fmi

martedì 24 gennaio 2012 16:01
 

MILANO, 24 gennaio (Reuters) - Per il prodotto interno lordo italiano il Fondo monetario internazionale prevede quest'anno una contrazione di oltre due punti percentuali, dopo il modesto risultato del 2011 ma soprattutto in vista di una nuova recessione nel 2013.

La totale débacle della crescita si tradurrà in un ampio sforamento degli obiettivi di finanza pubblica sia in materia di deficit - con una proiezione sul 2013, anno del pareggio concordato in sede Ue, pari a 2,3% - sia sul particolarmente delicato versante del debito, di cui si prevede un aumento sia quest'anno sia il prossimo.

Queste le impietose diagnosi Fmi, contenute negli aggiornamenti del 'World Economic Outloook' e nella nuova versione del 'Fiscal Monitor'.

Guardando ai numeri sul Pil, la revisione rispetto alle stime precedenti datatate settembre è particolarmente pesante per il 2012, per cui l'attesa passa da +0,3% a -2,2%.

Se sul 2011 l'ipotesi è di +0,4% precedente +0,6%, la proiezione sull'anno prossimo è di -0,6%, 1,1% al di sotto delle aspettative di settembre secondo il documento Fmi.

Il panorama naturalmente non migliora passando agli aggregati di deficit e debito, su cui incombe la pesante revisione peggiorativa della voce Pil.

Sempre rispetto a settembre, le aspettative di disavanzo migliorano di 0,2% a 3,9% per il 2011 ma salgono di 0,4% a 2,8% per il 2012 e di ben 1,1% a 2,3% per il 2013, anno in cui il Paese è impegnato in sede Ue a raggiungere il pareggio di bilancio.

L'obiettivo, con un deficit completamente azzerato, verrà comunque secondo il Fondo raggiunto l'anno prossimso in termini 'aggiustati' al ciclo economico.

Soltanto il mese scorso, il governo ha invece confermato gli obiettivi programmatici di indebitamento - deficit/Pil a 1,6% quest'anno e 0,1% il prossimo.   Continua...