Eurogruppo, intesa parziale trattati Esm, fiscal compact

martedì 24 gennaio 2012 07:32
 

di Francesca Landini

BRUXELLES, 24 gennaio (Reuters) - L'Eurogruppo ha terminato i lavori ieri a pochi minuti dalla mezzanotte, ma ha raggiunto intese ancora parziali sia sul fiscal compact, sia sul trattato che istituisce il nuovo fondo salva-stati permanente Esm. Sulla questione dello swap sul debito greco, poi, i ministri della zona euro hanno respinto l'intesa e hanno chiesto che i negoziati riprendano.

Le questioni sul fiscal compact e sul fondo salva-stati saranno oggetto di nuove discussioni e, mentre è confermato l'obiettivo di arrivare a una firma del trattato sul patto di bilancio il prossimo 30 gennaio, la sigla delle norme definitive sull'Esm è ora prevista a febbraio.

Il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker ha infatti detto che il testo del trattato sul nuovo fondo Esm sarà firmato a febbraio e che è stato fatto un lavoro sostanziale.

Secondo quanto riferito da Juncker, rimane per ora il tetto di 500 miliardi di euro per le risorse combinate di Esm e Efsf, ma in occasione del consiglio europeo di marzo questo limite sarà sottoposto a verifica.

Il premier e ministro dell'Economia italiano Mario Monti, che nelle ultime settimane aveva lanciato diverse sollecitazioni a rafforzare la struttura anti contagio - Efsf e Esm inclusi -, si è limitato a dire ai giornalisti "il lavoro sull'Esm è da finalizzare".

Ieri, proprio sulla dotazione dell'European stability mechanism, si sono registrate le posizioni divergenti del numero uno dell'Fmi e del Cancelliere tedesco. L'Europa dovrebbe aumentare l'ampiezza del fondo di salvataggio permanente, ma non c'è bisogno di raddoppiarlo, aveva detto Christine Lagarde dell'Fmi.

Non è il momento per dibattere di un aumento delle risorse dei fondi di salvataggio della zona euro, aveva ribattuto Angela Merkel, aggiungendo che la priorità rimane quella di assicurare l'efficacia del fondo attuale (Efsf) e la veloce introduzione del suo successore (Esm).

Poco prima che Juncker annunciasse la decisione dell'Eurogruppo di rimandare a marzo la questione della dotazione dei fondi, il portavoce del Cancelliere aveva poi smentito un articolo del Financial Times secondo cui la Germania sarebbe stata pronta ad aumentare la dotazione congiunta dei fondi Efsf e Esm a 750 miliardi di euro.   Continua...