Btp chiudono in netto rialzo, spread in vista di quota 400 pb

lunedì 23 gennaio 2012 18:11
 

 MILANO, 23 gennaio (Reuters) - Il mercato
obbligazionario archivia una seduta decisamente positiva che ha
ritrovato valori non visti dai giorni successivi all'annuncio
della prima manovra di Monti, la 'Salva Italia' nella prima
settimana di dicembre. 	
 Il miglioramento è stato consistente e veloce, tanto che
nell'ultima parte della seduta sono scattate delle stop loss sul
bund, che invece ha trascorso la seduta in discesa, facendo
invertire leggermente la rotta e portanto la chiusura appena
sotto i massimi.	
 "La seduta è stata decisamente buona e le prese di beneficio
dell'ultima ora non cambiano la situazione" dice un dealer. 	
 Il differenziale di rendimento tra decennali italiani e
tedeschi si è ristretto fino a un minimo di seduta di 406 punti
base, il livello più basso dall'8 dicembre (388 pb) appena dopo
l'annuncio della prima manovra di Monti. 	
 A quel livello lo spread si è riallargato a 414 pb, comunque
in netto calo dalla chiusura venerdì di 439 punti base.	
 Il rendimento del Btp decennale marzo 2022 è sceso
contestualmente a un soffio dalla soglia chiave del 6% a 6,05%,
anche in questo caso il livello più basso dopo il 5,84% toccato
l'8 dicembre. Giunto a quella soglia, il rendimento del Btp 2022
è risalito fino a chiudere a 6,13%. 	
 Si è ridotto decisamente anche lo spread con la Spagna, a 86
punti base se si confrontano il Btp marzo 2022 e il Bonos aprile
2021 e a 67 punti base se si utilizza anche per la Spagna il
Bonos con scadenza 2022.	
 Parallelamente anche borsa Milano ha visto un netto
miglioramenteo, spinta dai bancari, chudendo con un guadagno di
oltre l'1,7% per il FTSE Mib.	
 Alla base del rasserenamento, che già si respirava venerdì,
ci sono diversi fattori "ciascuno dei quali porta a un quadro di
maggiore stabilizzazione nella crisi di debito della zona euro"
dice un dealer. Torna così l'appetito al rischio, di cui
beneficiano i periferici, Italia in particolare, quella che
aveva perso più terreno, e le borse.	
 I fattori alla base del quadro in miglioramento vanno dalla
seconda manovra di Monti - il decreto sulle liberalizzazioni
varato venerdì -, al procedere dell'accordo sul debito greco,
agli aiuti internazionali ai paesi in difficoltà.	
 "Non si può dire che uno solo di questi sia stato
determinante, ma si sta procedendo in una direzione che ai
mercati piace" dice un altro.	
 Monti ha presentato venerdì sera la fase due della sua
manovra, il cosiddetto decreto 'Cresci Italia' in cui dà il via
a una serie di liberalizzazioni e a cui si aggiungerà questa
settimana un ulteriore pacchetto di interventi per la
semplificazione delle procedure amministrative. 	
 Sul fronte greco, oggi il commissario agli Affari economici
e monetari dell'Unione europea, Olli Rehn, ha detto che le
trattative tra i ministri finanziari della zona euro relative al
coinvolgimento dei creditori privati nel piano di salvataggio
della Grecia si chiuderanno forse già questa settimana. 	
 Dal lato degli aiuti, Cristine Lagarde ha chiesto ai governi
europei di aumentare la dimensione del fondo di salvataggio e di
prendere in considerazione misure di condivisione del rischio,
come le emissioni congiunte dell'area euro. Inoltre ha ribadito
che le risorse del Fmi vanno aumentate a 500 mld, con
un'estensione fino a 1.000 miliardi nei prossimi anni, il che
aiuterebbe Italia e Spagna. 	
 "Si tratta di vedere ora se, dopo questa corsa al rialzo, la
gente ora non voglia prendere beneficio" dice un altro dealer
aggiungendo che "se è così, si aspetterà la prima notizia anche
solo leggermnte negativa per farlo. Ma qualcuno sta pensando che
forse se ora scendi da treno in corsa, magari non riesci più a
risalirci se non facendoti male: il clima è cambiato". 	
 Una delle notizie negative, però per molti già prezzata, è
quella del downgrade dell'Italia da parte di Fitch, atteso entro
questo mese. 	
 Intanto si ragiona sulle prossime aste, i cui annunci sono
in agenda domani e mercoledì e i collocamenti tra giovedì e
lunedì prossimo. 	
 Domani è atteso l'annuncio di Bot, Ctz e BTPei. Il mercato
si aspetta un nuovo Ctz e una riapertura di BTPei di scadenza
oltre i 10 anni, visto che il settore è stato molto penalizzato
nella parte a breve negli ultimi giorni. 	
     	
    	
 =========================== 17,30 ==========================	
 FUTURE BUND MARZO        137,50   (-0,62)         	
 FUTURES BTP MARZO         98,31   (+1,19)         	
 BTP 2 ANNI  (NOV 13)  97,608  (+0,462) 3,695%	
 BTP 10 ANNI (MAR 22) 92,206  (+0,934) 6,132% 	
 BTP 30 ANNI (SET 40) 78,868  (+1,515) 6,773% 	
 	
========================= SPREAD (PB)========================= 	
                                             ULTIMA CHIUSURA 	
TREASURY/BUND 10 ANNI    -9,4           -7,8  	
BTP/BUND 2 ANNI           350             373	
BTP/BUND 10 ANNI        416             434 	
 livelli minimo/massimo              406,0-437,0     423,1-456,8	
BTP/BUND 30 ANNI        417             439	
SPREAD BTP 10/2 ANNI                    243,7           234,4 	
SPREAD BTP 30/10 ANNI                    64,1            64,0	
=============================================================== 	
(Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02
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