December 9, 2011 / 6:14 PM / 6 years ago

PUNTO 1-Ue, gestione Esm da parte della Bce cruciale per calo tassi-Visco

5 IN. DI LETTURA

* Occorre rispettare ossessione tedeschi contro monetizzazione debito

* Con ripresa corso titoli Stato Eba potrà rivedere buffer

* Dal 20 gennaio Bankitalia inizierà valutazione piani banche (Aggiunge altre dichiarazioni, contesto)

di Giuseppe Fonte e Stefano Bernabei

ROMA, 9 dicembre (Reuters) - La decisione dei leader europei di porre la gestione dei fondi salva Stato sotto la gestione della Banca centrale europea rappresenta una novità cruciale del Consiglio europeo e dovrebbe facilitare la discesa dei tassi di interesse, secondo il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco.

L'European financial stability facility (Efsf) e, dal 2013, l'European stability mechanism (Esm) "saranno, e questa è la novità grossa di stanotte, sotto la gestione della Banca centrale europea e quindi non saranno più una entità di cui si ignora chi è responsabile e la capacità di intervenire per raccogliere fondi o meno", ha detto Visco nella prima audizione parlamentare da quando ha preso il posto di Mario Draghi il primo novembre.

"Se questo funziona il corso dei titoli sotto attacco potrà salire", ha aggiunto.

Visco ha detto che in presenza di un calo dei rendimenti, l'European Banking Authority accetterebbe (Eba) di riveder al ribasso i requisiti di nuovo capitale richiesti alle banche europee annunciati giovedì.

"L'Eba ha scritto ieri nella sua nota - e questo l'accordo che è stato raggiunto nel negoziato al quale noi abbiamo partecipato con forza nelle ultime settimane - che quella decisione di creare quel buffer può essere rivista e ridotta", ha detto Visco.

"Questo è un punto importante sul quale, dal 20 gennaio, andremo a effettuare la nostra valutazione sui piani di ricapitalizzazione presentati dalle banche".

Il buffer richiesto dall'Eba serve a coprire l'accresciuto rischio che le banche hanno nel detenere titoli di Stato dell'area euro e per le banche italiane comporta aumenti di capitale di migliore qualità per oltre 15 miliardi di euro entro giugno 2012.

Alla domanda sulla volontà della Bce di diventare il prestatore di ultima istanza della zona euro, Visco ha risposto che occorre avere rispetto per l'ossesione dei tedeschi contro la monetizzazione del debito.

"Fanno l'equazione, che sta scritta nella loro Costituzione tra iperinflazione di Weimar, cioè monetizzazione del debito da parte della banca centrale tedesca e il nazismo e la seconda guerra mondiale e la distruzione totale della Germania", ha spiegato Visco.

"Possiamo dire tante cose ma se non è chiara l'origine di questa ossessione non possiamo neanche dialogare. La Cancelliera Angela Merkel poi è vissuta nella sua giovinezza in un'area che non era Europa e quindi ci vuole un apprendimento che mi sembra avvenga in tempi incredibili. Ci ricordiamo della caduta del muro di Berlino, sembra ieri, sono vent'anni.

Credit Crunch

Nelle tre ore di audizione Visco ha fatto presente che la decisione presa dalla Bce giovedi aiuterà le banche a prevenire il crollo del funding sul mercato all'ingrosso e che l'economia venga strangolata da un credit crunch.

La Bce ha tagliato il asso di interesse di riferimento all'1% dall'1,25%, ha annunciato l'estensione delle linee di credito alle banche da tre mesi a tre anni, ha ridotto i requisiti sui collaterali sui finanziamenti della Bce e dimezzato i requisiti sulle riserve per i depositi della banca centrale.

"Sono decisioni fondamentali, aprono un canale di finanziamento molto alto", ha osservato Visco avvertendo che le banche italiane dovranno impiegare questi fondi per lo scopo fondamentale di concedere prestiti che abbiano merito di credito".

"Sono decisioni che cercano di mettere in sicurezza il sistema bancario che è da dove partono i problemi nelle crisi finanziarie".

Visco ha detto che la tensione in questo momento è concentrata sulla politica che deve darsi regole stringenti comuni sul bilancio e una rete di sicurezza per i debiti pubblici dei paesi che sono in difficoltà.

Il governatore ha escluso che l'oro della Banca d'Italia possa essere utilizzato per ridurre il debito perché è uno strumento di "difesa estrema in casi drammatici".

Il governatore ha rassicurato i deputati anche sull'indipenza di Via Nazionale dalle banche commerciali azioniste, che da statuto "possono solo prendere il dividendo" se deliberato dal Consiglio superiore della Banca d'Italia. Visco però si è mostrato aperto all'ipotesi di valutare un diverso assetto della Banca d'Italia suggerendo un modello basato sulla "proprietà diffusa".

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