Manovra, a rischio gettito capitali scudati - Corte conti

venerdì 9 dicembre 2011 13:11
 

ROMA, 9 dicembre (Reuters) - La tassa straordinaria sullo scudo fiscale potrebbe generare un gettito inferiore ai circa 2 miliardi stimati dal governo.

Lo dice il presidente della Corte dei conti, Luigi Giampaolino, nel corso di un'audizione alla Camera sulla manovra.

Giampaolino dice che, soprattutto per gli importi più elevati, le operazioni di rimpatrio e di regolarizzazione sono avvenute "avvalendosi di società di comodo o, comunque interposte. Con la conseguenza che, dopo la dismissione delle attività o il loro prelievo dal rapporto di deposito, tali società hanno avuto tutto il tempo di scomparire senza lasciare traccia".

"Sicché c'è il rischio che a restare nella rete dell'imposta straordinaria siano prevalentemente le persone fisiche, ed in particolare quelli che - soprattutto nel 2001 - hanno approfittato dello scudo per sanare, in modo apparso allora semplice e poco costoso, anche violazioni di carattere formale, o comunque minori, attinenti alla disponibilità all'estero di conti correnti di scarsa entità", aggiunge il presidente dei magistrati contabili.

La Corte dei conti ricorda infatti che tra 2009 e 2010 la percentuale delle operazioni inferiori a 100.000 euro ammonta al 36,3% per un importo complessivo di appena il 3,2% ed un valore medio di 47.000 euro. Di converso, la percentuale di operazioni superiori al milione è pari al 10,4% del totale, ma il valore complessivo incide per il 63,2%, con un valore medio di oltre 3 milioni.

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