PUNTO 1 - Manovra necessaria ma rischia di far aumentare i poveri - Istat

mercoledì 7 dicembre 2011 18:42
 

(Aggiunge altre dichiarazioni Giovannini)

ROMA, 7 dicembre (Reuters) - La manovra è necessaria, ma peserà negativamente sulla crescita economica e rischia inevitabilmente di far aumentare il numero di famiglie e pensionati poveri.

È questa la valutazione che arriva dal presidente dell'Istat, Enrico Giovannini, nel corso di un'audizione alla Camera.

"Come ordine di grandezza, un punto percentuale di interessi in più o in meno, a regime sullo stock di debito, varrebbe 19 miliardi di euro l'anno, circa l'80% dei risparmi previsti con la manovra", dice Giovannini analizzando gli effetti della sfiducia che i mercati finanziari continuano ad avere verso la sostenibilità del bilancio pubblico italiano.

Di conseguenza, "ogni valutazione sul decreto legge andrebbe svolta tenendo conto dello scenario che si sarebbe determinato in sua assenza, specialmente in termini di incertezza negli operatori".

L'Istat valuta infatti che "un prolungamento delle tensioni sui mercati finanziari, o peggio un vero e proprio avvitamento della situazione, avrebbe determinato effetti macroeconomici negativi estremamente più ampi di quelli potenzialmente determinati dalle misure in discussione".

Tuttavia, Giovannini riconosce che la manovra è troppo sbilanciata sul fronte delle maggiori entrate e questo tende "ad avere un impatto complessivamente sfavorevole in termini di crescita".

Giovannini si mostra critico anche sull'effetto della mancata indicizzazione all'inflazione per le pensioni superiori al doppio del minimo Inps (poco meno di 1.000 euro) e sulle conseguenze dell'imposizione immobiliare tramite l'Imposta municipale propria, la nuova Ici.

Secondo i parametri europei di povertà relativa (60% del reddito mediano equivalente), "ricadono in questa categoria il 29,8% dei percettori di una pensione inferiore ai 915,52 euro, per un totale di quasi 2,3 milioni di pensionati e, di converso, il valore soglia identificato garantirebbe l'indicizzazione all'89,7% per cento dei pensionati a rischio di povertà", dice Giovannini.   Continua...