Manovra, aumento 1% interessi su debito costa 19 mld a regime - Istat

mercoledì 7 dicembre 2011 18:11
 

ROMA, 7 dicembre (Reuters) - Un aumento dell'1% nella spesa per interessi sul debito pubblico costerebbe a regime 19 miliardi, l'80% della manovra correttiva.

Lo dice Enrico Giovannini, presidente dell'Istat, durante un'audizione alla Camera.

"Le aspettative sulla serietà e la sostenibilità dello sforzo di risanamento giocano un ruolo essenziale nel determinarne o pregiudicarne il successo: a titolo esemplificativo ricordo come l'approvazione del decreto legge da parte del Consiglio dei ministri la scorsa domenica, nel giorno successivo abbia favorito il calo di otto decimi di punto del differenziale tra titoli di stato decennali italiani e tedeschi sul mercato secondario, che - tuttavia - è rimasto estremamente volatile", dice Giovannini.

"Come ordine di grandezza, un punto percentuale di interessi in più o in meno, a regime sullo stock di debito, varrebbe 19 miliardi di euro l'anno, circa l'80% dei risparmi previsti con la manovra".

Di conseguenza, secondo Giovannini "ogni valutazione sul decreto legge andrebbe svolta tenendo conto dello scenario che si sarebbe determinato in sua assenza, specialmente in termini di incertezza negli operatori".

L'Istat valuta infatti che "un prolungamento delle tensioni sui mercati finanziari, o peggio un vero e proprio avvitamento della situazione, avrebbe determinato effetti macroeconomici negativi estremamente più ampi di quelli potenzialmente determinati dalle misure in discussione".

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