7 dicembre 2011 / 15:33 / 6 anni fa

PUNTO 5-Manovra, sindacati proclamano sciopero, Fornero apre su pensioni

* Verso blocco adeguamento inflazione sopra 1.400 euro

* Copertura con prelievo da baby pensioni, pensioni d'oro

* Innalzare bollo per capitali scudati (Rimanda pezzo senza modifiche)

di Francesca Piscioneri

ROMA, 7 dicembre (Reuters) - Prime aperture del governo sulla previdenza, purché a saldi invariati, nel giorno in cui Cgil, Cisl e Uil, in una ritrovata unità, proclamano per il 12 dicembre uno sciopero di tre ore contro la manovra da 30 miliardi del governo di Mario Monti. I dipendenti pubblici si asterranno invece dal lavoro per 8 ore per il 19 dicembre.

Particolarmente invise alle organizzazioni dei lavoratori la reintroduzione dell'Ici, ma soprattutto il capitolo previdenziale con il blocco delle indicizzazioni all'inflazione per le pensioni a partire da 2 volte il minimo, sotto i 1.000 euro.

Nel pomeriggio la prima schiarita.

Il parere della Commissione Lavoro della Camera alla manovra invita il governo a valutare la possibilità che il blocco dell'adeguamento delle pensioni al costo della vita possa partire dagli assegni pari a circa 1.400 euro (3 volte il minimo), a fronte dei circa 1.000 euro previsti nel pacchetto varato domenica scorsa.

Il ministro del Welfare, Elsa Fornero, si dice subito disponibile all'emendamento a patto che ci sia copertura.

"Si tratta di un suggerimento che arriva dal Parlamento; se ci sono le risorse io sono favorevole", ha detto Fornero contattata al telefono da Reuters. "Ho sempre detto che se si trovano le risorse sono disponibile".

A copertura di tale modifica, i parlamentari propongono "un incremento del contributo di solidarietà a carico delle pensioni più elevate e/o mediante l'introduzione di un contributo di solidarietà sulle cosiddette baby pensioni, limitato all'importo superiore al minimo e/o incrementando la percentuale di intervento sui cosiddetti capitali scudati".

La manovra introduce una tassa "straordinaria" dell'1,5% su tutti i 182,5 miliardi condonati con le quattro edizioni dello scudo fiscale tra il 2001-2002 e il 2009-2010. Gettito atteso 2,190 miliardi nel biennio 2012-2013.

Il blocco dell'adeguamento all'inflazione per tutte le pensioni superiori al doppio del minimo Inps riguarda il 76,5% degli assegni e garantirà 3,8 miliardi nel 2012. Nel 2013 il risparmio lordo dello Stato ammonta a 6,7 miliardi di euro.

SINDACATI: VIA INDICIZZAZIONE, IMU PROGRESSIVA

Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti si sono incontrati presto stamani per concordare una strategia comune, dopo aver annunciato nei giorni scorsi iniziative in ordine sparso. E hanno chiesto un incontro urgente con Monti e i partiti per discutere gli emendamenti alla manovra presentati oggialla Camera in occasione di una audizione.

Il documento propone di "ripristinare il sistema di indicizzazione attualmente in vigore" per gli assegni pensionistici superiori a circa 1.000 euro e chiede una maggiore gradualità nell'abolizione delle cosiddette quote, il sistema basato sulla somma di età anagrafica e contributi.

Inoltre, i sindacati invitano chiedono di equiparare a 41 anni e 1 mese dal 2012, per uomini e donne, il requisito contributivo per andare in pensione a prescindere dall'età e di eliminare l'aggancio del requisito contributivo di 41 anni e mezzo all'aumento dell'aspettativa di vita.

Sul fronte fiscale, la proposta è di alzare la franchigia prevista per l'Imu sulla prima casa da 200 a 500 euro e di rendere più progressiva l'imposta, introducendo aliquote differenziate a partire dalla seconda casa.

Gli emendamenti, secondo i sindacati, sono coperti con misure di contrasto all'evasione fiscale e meccanismi di contrasto tra compratore e fornitore di beni o servizi.

SINDACATI: MONTI CAMBI TESTO O PROTESTA A OLTRANZA

I due principali partiti che sostengono Monti, Pdl e Pd, hanno detto che lavoreranno per introdurre modifiche al testo della manovra lasciando i saldi invariati. Entrambi, tuttavia, sono pronti a votare la fiducia se il governo la chiedesse e facesse quindi decadere gli emendamenti.

Ieri sera Monti ha fatto capire che c'è poco spazio e poco tempo per modificare la manovra.

Freddo il commento dei leader sindacali.

"Credo che anche il professor Monti debba cambiare opinione", ha detto la Camusso.

"Questo lo dice lui. Per noi è emendabile. Il governo come ha trovato attenzione per le imprese e per chi paga di meno deve trovare tempo per chi paga di più", ha osservato Bonanni.

Tutti e tre i sindacalisti hanno minacciato nuove mobilitazioni se le loro richieste non verranno accolte.

Presidi permanenti sono stati allestiti alla Camera e al Senato fino alla conclusione dell'iter parlamentare della manovra.

Alla domanda se la decisione di oggi di procedere verso uno sciopero unitario segni una svolta nei rapporti tra sindacati caratterizzati sotto il precedente governo Berlusconi dalla divisione tra Cgil e Cisl-Uil, Camusso risponde con cautela.

"Abbiamo ricostruito un percorso unitario perchè la difesa dei lavoratori e dei pensionati ci permette di fare scelte unitarie ma certo è complicato dire che questo cancella i precedenti due anni e mezzo".

(Ha contribuito Giuseppe Fonte)

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