7 dicembre 2011 / 14:02 / tra 6 anni

SCHEDA - La manovra da oltre 30 mld "salva Italia" (2° parte)

7 dicembre (Reuters) - Pubblichiamo la seconda parte della scheda sulla manovra.

DAL 2012 NUOVO AUMENTO DELL‘IVA PER CLAUSOLA SALVAGUARDIA

Nuovo immediato aumento per le accise su benzina e benzina senza piombo, gasolio e gas naturale per autotrazione, che assicureranno nell‘intero 2012 4,8 miliardi.

Dal primo ottobre del 2012 le aliquote Iva del 10 e del 21% saliranno di 2 punti percentuali per dare una parziale attuazione alla clausola di salvaguardia, su cui poggia un terzo dell‘ultima manovra di Silvio Berlusconi. Dal 2014 le due aliquote saliranno di altri 0,5 punti percentuali. Il governo quantifica il maggior gettito in 3,28 miliardi nel 2012, 13,12 nel 2013 e 16,4 miliardi nel 2014.

L‘aumento dell‘imposta sui consumi non si applicherà solo nel caso in cui, entro settembre 2012, sia diventato legge il processo di riduzione delle agevolazioni fiscali e assistenziali previsto dalla delega fiscale del governo di Silvio Berlusconi.

SOGLIA CONTANTE A 1.000 EURO

Centrale il capitolo contro la lotta all‘evasione: la manovra riduce a 1.000 euro dagli attuali 2.500 la soglia massima per i pagamenti in denaro contante.

Il governo introduce anche un regime premiale, sostanzialmente una semplificazione degli adempimenti fiscali, per imprese, commercianti e artigiani che inviano all‘Agenzia delle entrate fatture emesse e ricevute.

I pagamenti delle spese sostenute dalle pubbliche amministrazioni centrali e locali e dai loro enti avverranno d‘ora in poi con strumenti telematici.

I NUOVI TAGLI AGLI ENTI LOCALI E L‘ADDIZIONALE REGIONALE

Nuovi tagli ai comuni per 1,45 miliardi l‘anno e alle province per 415 milioni. Le regioni a statuto speciale contribuiranno con 920 milioni di minori trasferimenti.

La manovra aumenta inoltre dallo 0,9 all‘1,23% l‘addizionale regionale sull‘Irpef, che frutterà dal 2012 2,085 miliardi alle regioni ordinarie e 130 milioni alle regioni a statuto speciale.

GARANZIA STATALE SU PASSIVITA’ BANCHE E CREDITI BANKITALIA

Per fare fronte alla crisi di liquidità, fino al 30 giugno 2012 le banche italiane potranno chiedere la garanzia dello Stato sulle loro passività con scadenza da tre mesi fino a cinque anni.

Il ministero dell‘Economia potrà anche garantire i finanziamenti erogati discrezionalmente dalla Banca d‘Italia alle banche italiane e alle succursali di banche estere in Italia per fronteggiare gravi crisi di liquidità.

L‘articolo 9, inoltre, consente di trasformare le imposte differite attive in crediti di imposta “anche relativamente alle perdite fiscali derivanti dalle svalutazioni di crediti e dalle quote correlate all‘avviamento e alle altre attività immateriali deducibili in più periodi d‘imposta”.

SALE DEDUCIBILITA’ IRAP DA IRES, PREMI SU AUMENTI CAPITALE

La manovra non è tutta centrata sulla correzione del deficit. Dal 2012 le imprese potranno dedurre dall‘Ires un importo pari all‘Irap che grava sulla “quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato”.

Per favorire la patrimonializzazione delle imprese arriva un regime fiscale di favore sulla remunerazione del capitale investito dagli azionisti, la cosiddetta Ace prevista dalla delega fiscale, che reintroduce sotto altra forma la Dual income tax ideata da Vincenzo Visco durante i governi del centrosinistra. L‘agevolazione vale 950 milioni nel 2012, 1,45 miliardi nel 2013 e circa 3 miliardi nel 2014.

Rifinanziato il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese con l‘obiettivo di mettere a disposizione garanzie per circa 20 miliardi di credito.

NUOVO TAGLIO CUNEO FISCALE PER UOMINI E DONNE SOTTO 35 ANNI

La manovra prevede che per ogni lavoratore e lavoratrice assunto a tempo indeterminato la parte di costo del lavoro che l‘impresa può dedurre ogni anno dall‘Irap sale a 10.600 euro da 4.600 (nel Sud a 15.200 da 9.200).

Costo dell‘operazione un miliardo di euro l‘anno per ciascuno degli anni del periodo considerato.

PRIMA SPINTA ALLA CONCORRENZA

La manovra liberalizza gli orari di apertura e chiusura degli esercizi commerciali italiani.

Nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti la manovra liberalizza la vendita dei farmaci di fascia C (quelli non rimborsati dallo Stato) purché negli esercizi sia presente un farmacista.

Aumentano i poteri dell‘Antitrust, che potrà impugnare i provvedimenti assunti dalle amministrazioni pubbliche lesivi della concorrenza. L‘Autorità per le Comunicazioni vigilerà sulle Poste e quella per l‘Energia sul settore idrico

A dirigenti, amministratori e sindaci di banche, società finanziarie e assicurative sarà d‘ora in poi vietato assumere incarichi in gruppi concorrenti.

2. Fine

(Giuseppe Fonte)

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below