Crisi, Confcommercio: calo consumi, Italia in recessione

martedì 6 dicembre 2011 14:20
 

ROMA, 6 dicembre (Reuters) - Le variazioni congiunturali negative su Pil e consumi sono attese già tra il 3° e il 4° trimestre del 2011, con l'Italia che sarebbe in questo caso già in recessione, e le previsioni sono negative anche per il 2012.

E' quanto rileva l'Ufficio Studi di Confcommercio, che ha presentato oggi i dati relativi alla "difficile congiuntura economica in prossimità del Natale".

Confcommercio rileva come siano attese variazioni negative, nel 2012, sia per quanto riguarda il Pil (-0,6%) sia per quanto riguarda i consumi (-0,3%). Atteso, invece, un rialzo nel 2013, con un +0,4% per il Pil e un +0,3% per i consumi.

In vista del Natale, riferisce Confcommercio, "il sentiment resta negativo ma non depresso e, comunque, non peggiore dello scorso anno".

L'80,9% degli intervistati si attende un Natale dimesso (86,3% nel 2010), mentre l'88,2% farà comunque un regalo, un dato in calo del 2,4% rispetto al 2010.

"Le difficoltà sono evidenti. Ma speriamo che le vendite possano reggere perché regge ancora il clima di fiducia delle famiglie", ha dichiarato il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli.

"Quello che, invece, ci preoccupa - e anche tanto - è il nuovo consistente calo dei consumi, che tra settembre e ottobre ha, di fatto, azzerato gran parte del recupero registrato nei mesi estivi, e il permanere, a livello nazionale e internazionale, di uno scenario di emergenza", ha detto Sangalli.

I consumi da tredicesime e lavoro autonomo per le spese dedicate alle festitivà sono in calo dello 0,4% rispetto al 2010 (1.555 euro a famiglia per le spese natalizie nel 2011 rispetto ai 1.561 del 2010).

(Daniele Mari)   Continua...