Manovra, pensione vecchiaia donne a 63 anni e mezzo da 2014 - bozza

martedì 6 dicembre 2011 13:58
 

ROMA, 6 dicembre (Reuters) - L'età di accesso alla pensione di vecchiaia per le donne dipendenti del settore privato salirà a 62 anni nel 2012, a 63 anni e sei mesi dal primo gennaio 2014, a 65 anni nel 2016 e a 66 anni nel 2018.

Lo prevede l'ultima versione della manovra in possesso di Reuters, che conferma l'abolizione del sistema di quote (somma di età anagrafica e contributiva) per l'accesso alla pensione di anzianità.

Per le lavoratrici autonome la pensione di vecchiaia sarà garantita dal prossimo anno con un'età pari a 63 anni e mezzo nel 2012, a 64 anni e mezzo a partire dal 2014, a 65 anni e mezzo nel 2016 e a 66 anni nel 2018.

Chi andrà in pensione prima dei 62 anni dovrà sostenere una penalizzazione del 2% sulla quota retributiva per ogni anno di anticipo rispetto ai 62 anni.

Per i lavoratori dipendenti e autonomi e per le lavoratrici del pubblico impiego il requisito anagrafico sale a 66 anni dal 2012.

L'accesso all'assegno di anzianità indipendentemente dall'età anagrafica è vincolato dal 2012 al versamento di 42 anni e 1 mese per gli uomini e a 41 anni e 1 mese per le donne.

Il testo conferma che la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici è riconosciuta solo ai trattamenti di importo complessivo fino al doppio del minimo Inps per il biennio. La misura vale per il biennio 2012 e 2013 "in considerazione della contingente situazione finanziaria".

(Giuseppe Fonte)

(Redazione Roma, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224393, Reuters Messaging: giuseppe.fonte.reuters.com@reuters.net)

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