Manovra, medicina amara ma va bevuta - sondaggio Ipr

martedì 6 dicembre 2011 10:04
 

ROMA, 6 dicembre (Reuters) - La manovra del governo Monti non è equa e poteva essere fatta meglio ma gli italiani ritengono sia comunque necessario approvarla in fretta.

E' quanto rileva un sondaggio Ipr Marketing per Repubblica pubblicato oggi, dal quale emerge che gli intervistati ritengono molto o abbastanza condivisibili una quindicina (su 25) dei punti che il provvedimento, soprannominato dallo stesso premier "salva Italia", contiene.

Per il 70% del campione la manovra "non è equa", solo il 19% la ritiene tale e l'11% non ha un'opinione in merito. Il 65% del campione -- mille cittadini opportunamente "disaggregati", dice Ipr -- ritiene inoltre che poteva essere fatta diversamente e meglio. Molto negativi gli elettori di Pdl (67%), Lega (98%) e Idv (63%), mentre il 66% di coloro che fanno riferimento al Terzo Polo e il 46% degli elettori Pd ritengono che la manovra sia "pesante" ma che c'era poco d'altro da fare.

Gli italiani, dunque, giudicano la manovra generalmente iniqua anche se utile o positiva in diverse parti. Ma appena si passa al comportamento richiesto ai partiti, il discorso cambia e il campione diventa molto più realista: le forze politiche dovranno approvarla senza pensarci troppo. Un giudizio che accomuna Pdl e Pd e Terzo Polo ma che trova spazi oanche tra gli elettori Idv. I seguaci di Di Pietro, infatti, ritengono (49%) che il loro partito dovrebbe, alla fine, dire di "sì". Gli elettori del Pd si schierano per il "sì" (75% contro 24% di "no"), quelli del Pdl sono favorevoli ad appoggiare la manovra al 67% (19% di "no), quelli del Terzo Polo sono per il "sì" in Parlamento all'89%.

Un giudizio che si potrebbe riassumere così: è una medicina amara, ma dentro ha i principi attivi che possono far guarire il malato. Alla fine, dunque, meglio buttarla giù. Il 48% del campione teme, tra l'altro, che la manovra stessa non sia sufficiente per salvare l'Italia da ulteriori attacchi della speculazione e solo il 21% ritiene che basterà.

Quanto ai singoli provvedimenti, al comando della graduatoria di gradimento, con il 90% di giudizi positivi, la tassa sul lusso e la riorganizzazione delle province. Molto bene pure la soppressione di altri enti, la tassazione dei capitali "scudati" e le liberalizzazione. Pure buoni i giudizi su tracciabilità dei pagamenti, soppressione degli ordini e di alcuni istituti previdenziali e l'estensione del sistema contributivo a tutti i lavoratori (un 60% di sì abbastanza sorprendente).

Negativi invece i giudizi sull'intero pacchetto pensionistico che porta all'abolizione delle pensioni di anzianità: solo il 32% lo condivide. Al di sotto del 30% di "sì", il ritorno dell'Ici sulla prima casa, l'aumento dell'Iva, l'aumento dell'addizionale regionale Irpef, l'incremento degli estimi catastali e l'aumento delle accise su benzina e carburanti che riceve una sonora bocciatura con l'85% di "no". (Redazione General News Roma +3906 85224380, fax +3906 8540860, Reutersitaly@thomsonreuters.com) -- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia (Reporting By Valentina Consiglio)