December 5, 2011 / 3:25 PM / 6 years ago

PUNTO 2-Italia ha fatto la sua parte ora tocca a Ue e Bce-Monti

6 IN. DI LETTURA

* Con manovra e decisioni Ue, Bce potrebbe rivedere sue politiche

* Rafforzare disciplina bilancio Ue, Efsf, accordo con Fmi

* Senza nuova manovra Italia come Grecia (Aggiunge altri dettagli, altri quote)

di Giselda Vagnoni e Philip Pullella

ROMA, 5 dicembre (Reuters) - L'Italia ha fatto e continuerà a fare la sua parte per salvare se stessa e l'Europa dalla bancarotta finanziaria. Ora tocca a Francia e Germania e alla Banca centrale europea dare il proprio contributo alla soluzione della crisi del debito della zona euro che rischia di far saltare la moneta unica.

E' questo il messaggio che l'europeista Mario Monti porta all'associazione della stampa estera il giorno dopo l'approvazione della manovra da 30 miliardi di euro festeggiata dai mercati con una riduzione di oltre 70 punti nello spread tra Btp e Bund e un rialzo di quasi il 3% dell'indice Ftse Mib.

"Ci siamo mossi per rimuovere la specifica fonte di problemi europei legata all'Italia e ieri abbiamo preso decisioni forti. Abbiamo fatto la nostra parte e parteciperemo attivamente alle decisioni di giovedì prossimo per il quadro europeo", ha detto l'ex commissario europeo riferendosi all'importante Consiglio europeo dell'8 e 9 dicembre a Bruxelles.

Oggi il presidente francese Nicolas Sarkozy e la cancelliera tedesca Angela Merkel hanno detto di essere pronti a presentare il loro piano per la crisi della zona euro al presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy, mercoledì prossimo.

I due leader puntano a modificare i trattati Ue per rendere più stringenti i vincoli di bilancio e automatiche le sanzioni per chi non rispetta il tetto del 3% del deficit/Pil. La Merkel chiede inoltre di rendere operativo l'Esm nel 2012.

Monti ha osservato che la cooperazione fra Francia e Germania è necessaria ma non sufficiente per la soluzione della crisi dell'euro e che "l'Italia ha vantaggi comparati" che nessuna delle altre due nazioni possono vantare.

"Adesso ci deve essere un'accelerazione in una serie di decisioni che sono essenziali. Occorre rafforzare i meccanismi di disciplina di bilancio, l'Efsf e l'accordo con il Fondo monetario", ha aggiunto.

Il capo del governo non ha voluto spingersi più in là nell'ora e mezza di conferenza stampa, ma ha fatto intendere che passi avanti in queste direzioni darebbero maggiore spazio di manovra alla Bce nella riduzione dei tassi di interesse e forse anche nell'acquisto di titoli di Stato.

"L'insieme di questi fattori, incluse le misure adottate dall'Italia indurrà la Bce a riconsiderare, nella sua piena indipendenza, le sue politiche future", ha detto Monti a Reuters Television.

Senza Manovra Italia Come Grecia

Il neo-premier e ministro dell'Economia Monti è stato accolto in via dell'Umiltà da alcuni applausi a cui ha risposto con un inchino. Subito dopo, però, è stato più volte incalzato sull'effetto recessivo della manovra "salva-Italia" su una delle economie più lente della zona euro e che il prossimo anno si contrarrà dello 0,4-0,5%.

"Se i nostri interventi faranno scendere i tassi di interesse e lo spread questo creerà più sollievo dell'effetto recessivo dei singoli provvedimenti", ha risposto Monti.

"Bisogna chiedersi cosa succede in assenza di questo pacchetto di misure: l'Italia crolla e va in una situazione simile a quella della Grecia".

Seduto accanto a Monti, anche il vice ministro del Tesoro, Vittorio Grilli, ha detto che sarebbe stato "sbagliato" per l'Italia ritardare le riforme strutturali, soprattutto in materia previdenziale, a causa del negativo ciclo economico.

Due corrispondenti hanno chiesto se ci saranno altre manovre correttive visto che questa è già la terza da luglio.

Al primo Monti ha fatto notare che la "sua" manovra è diversa "perché ci sono dentro cose che dal punto di vista dell'equità e delle riforme strutturali sono molto più intense di quelle precedenti".

Al secondo, che ha domandato se sarebbe disposto a una nuova stretta per coprire buchi di bilancio aperti da un ulteriore rallentamento congiunturale, Monti si è limitato a rispondere: "Mi porrei questo problema allora. Spero che le azioni che verranno prese a livello europeo e dall'Italia possano attenuare gli impulsi recessivi che dipendono anche dalla sfiducia e dall'incertezza".

La corrispondente del New York Times ha chiesto cosa succede se la manovra dell'Italia e le decisioni del Consiglio europeo non bastano per riportare la fiducia dei mercati nell'euro.

Monti ha tagliato corto: "Questa è una domanda per lunedì prossimo".

Tre giornalisti scandinavi hanno indagato in varie forme sulle misure appena varate dal governo.

In una dei numerosi e apprezzati passaggi ironici della conferenza stampa Monti ha risposto: "Il vento del Nord vuole farmi dire oggi che abbiamo aumentato alcune tasse ma per avere la flexicurity dobbiamo fare ben altro? No, non dico questo".

E poi ha aggiunto: "Confermo che i Paesi nordici hanno molto da dire per quanto riguarda i loro esperimenti di organizzazione economico-sociale e anche per questo mi interessa molto che non siano emarginati anche se fanno la scelta di non far parte dell'euro. Accanto alle aliquote hanno anche una qualità dei servizi pubblici che l'Italia non ha".

Il vice ministro Grilli ha detto che il governo si aspetta di ottenere circa 1,5 miliardi dalla nuova imposta sui capitali scudati dal precedente governo di Silvio Berlusconi e che "non ci sono progetti in questa manovra" di pagare in titoli di Stato il debito della Pubblica amministrazione con le imprese.

(- ha contribuito Paolo Biondi)

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