Crisi, rischio spirale calo crescita-peggioramento conti - Consob

lunedì 5 dicembre 2011 13:00
 

MILANO, 5 dicembre (Reuters) - In assenza di misure di stimolo alla crescita, che dovrebbero affiancarsi alle necessarie politiche di consolidamento di bilancio, diventa concreto il rischio di una spirale negativa tra calo dell'attività produttiva e peggioramento delle finanze pubbliche, con effetti reali destinati a protrarsi nel tempo.

E' quanto si legge nel documento 'Risk outlook', datato 3 dicembre e compilato da Consob con cadenza semestrale e pubblicato sul sito dell'autorità, basato sui dati disponibili a novembre 2011. Il governo italiano ha varato ieri una nuova manovra correttiva dei conti pubblici italiani da 30 miliardi di euro sul triennio 2012-2014, necessaria a rispettare l'impegno, già preso dal precedente esecutivo, di giungere al pareggio di bilancio nel 2013.

Il report ricorda le tensioni sul debito sovrano dell'area euro, che si sono acuite a partire dal luglio scorso. E sottolinea che "pesa l'incertezza circa i tempi di definizione e i contenuti precisi delle misure di risoluzione della crisi; aumenta, inoltre, il rischio di contagio, come evidenziato dall'elevata interdipendenza nelle quotazioni dei Cds per i paesi più esposti alla crisi del debito sovrano".

Vi è, quindi, la considerazione sui rischi concreti di spirale negativa "tra calo dell'attività produttiva e peggioramento delle finanze pubbliche".

Consob pone l'accento sul calo delle quotazioni azionarie, "oltre che un aumento della volatilità e una riduzione della liquidità sui mercati secondari".

Nel documento si legge che, "secondo le ultime stime disponibili, la crescita dell'area euro dovrebbe attestarsi all'1,5% nel 2011 e allo 0,5% nel 2012; per l'Italia è previsto un rallentamento dallo 0,5% dell'anno in corso allo 0,1% nel 2012". E ancora: "Si prevede che la quota di Pil destinata al pagamento degli interessi raggiunga, nel 2012, l'8% per la Grecia, superi il 5% per l'Italia e il Portogallo e si attesti attorno al 3% per Regno Unito e Stati Uniti".

Analizzando il tema della qualità del credito, Consob argomenta che "il livello di indebitamento delle società corporate italiane, pur se in lieve calo, rimane superiore a quello rilevato per le principali imprese europee e il rapporto medio debiti/Ebit a settembre 2011 risultava di poco inferiore a 6. Nel settore bancario, il Tier1 delle principali banche quotate europee è rimasto in media sostanzialmente stabile rispetto ai valori di fine 2010, sebbene sia cresciuto in maniera significativa nei primi 9 mesi dell'anno per le banche che avevano un livello di patrimonializzazione più basso. Le banche quotate italiane", prosegue, "hanno accresciuto sensibilmente il Tier1, ma continuano a mostrare livelli medi di patrimonializzazione più bassi rispetto alle principali banche europee".

I principali sei gruppi bancari italiani, a partire dall'inizio dell'anno, "hanno evidenziato una probabilità attesa di insolvenza, basata su modelli teorici che incorporano anche dati contabili oltre che di mercato (Edf - expected default frequency), significativamente più elevata rispetto alla media dei principali gruppi bancari europei; segnali analoghi emergono dai rating impliciti nelle quotazioni azionarie, dei Cds e degli spread obbligazionari".

Il report, infine, entra nei dettagli del quadro riguardante banche e società di gestione del risparmio. "Le principali banche italiane", si legge, "continuano a far registrare una redditività (delle attività ponderate per il rischio) inferiore rispetto alla media delle grandi banche europee, in particolare rispetto a Germania e Spagna, ma in linea con quella delle banche francesi; le grandi banche tedesche, in particolare, evidenziano buone performance dopo due anni di margini molto contenuti. Le banche italiane e spagnole mantengono la più alta incidenza del margine di interesse e delle commissioni nette sul totale dei ricavi (tendenzialmente le componenti più stabili del margine di intermediazione) rispetto alle banche degli altri maggiori paesi europei".   Continua...