December 4, 2011 / 11:49 AM / 6 years ago

Monti stringe su manovra da 20 mld, sale età pensionamento

5 IN. DI LETTURA

* Da attuazione delega fiscale governo altri 4 mld

* Pensioni, requisito sale 42 anni per uomini, 41 per donne

* Età vecchiaia donne a 66 anni in 2018, uomini da subito

* Prima defiscalizzazione Irap su costo lavoro per imprese

di Giuseppe Fonte

ROMA, 4 dicembre (Reuters) - Mario Monti ha tenuto stamane una serie di incontri con sindacati e imprese con l'intento di accelerare i tempi di approvazione della manovra da 20 miliardi di euro che potrebbe essere varata dal governo anche nel pomeriggio di oggi.

Il presidente del Consiglio ha fatto sapere che le misure necessarie per blindare il pareggio di bilancio nel 2013 e rilanciare la crescita valgono "20 miliardi al lordo della delega fiscale", secondo quanto hanno riferito diversi partecipanti alla riunione.

Suscita già le critiche dei sindacati l'intervento sulla previdenza, che non si limiterà a introdurre il sistema di calcolo contributivo per tutti i versamenti a partire dal prossimo anno, secondo il meccanismo "pro rata".

L'adeguamento delle pensioni all'inflazione sarà confermato solo per gli assegni fino a 486 euro: rivalutazione parziale per le pensioni tra 486 euro e 936 euro e congelamento totale per gli assegni di importo superiore a quest'ultima soglia.

Sale a 42 anni per gli uomini e a 41 anni per le donne il requisito cotnributivo per ritirarsi dal lavoro indipendentemente dall'età anagrafica, oggi pari a 40 anni.

Oltre a raccogliere nuove risorse per 20 miliardi, il governo vuole procedere da subito a una prima definizione della clausola di salvaguardia, su cui poggia un terzo dell'ultima manovra da quasi 60 miliardi di Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti. Tagliando le agevolazioni fiscali e assistenziali o, in alternativa anche parziale, aumentando nuovamente le imposte indirette (Iva e accise), la clausola di salvaguardia impone di trovare 4 miliardi nel 2012 (16 nel 2013 e 20 miliardi a regime nel 2014).

La manovra non sarà centrata solo sulla correzione del deficit. Il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, ha spiegato alle parti sociali che il governo ha predisposto incentivi alla patrimonializzazione delle imprese e una prima defiscalizzazione dell'Irap nella parte che incide sul costo del lavoro.

Passera, sempre secondo i partecipanti all'incontro, ha parlato anche di un nuovo credito per i fondi di garanzia delle piccole e medie imprese che "a regime vale qualche decina di miliardi" e di interventi per il risparmio energetico. Il rafforzamento dell'Ice, l'Istituto per il commercio con l'estero, nelle intenzioni del governo dovrebbe aiutare le imprese a internazionalizzarsi.

Sindacati Critici Su Pensioni. Cgil: "Colpo Durissimo"

Il ministro del Welfare, Elsa Fornero, ha confermato l'intenzione di procedere all'abolizione delle finestre mobili, che ha definito un "bizantinismo inutile".

Accelera il percorso di graduale aumento dell'età per l'accesso alla pensione di vecchiaia delle donne impiegate nel settore privato. La convergenza tra uomini e donne sarà raggiunta nel 2018 (non più nel 2026) ma a 66 anni. Già nel 2012 le lavoratrici dipendenti del settore privato andranno in pensione di vecchiaia dai 63 anni e gli uomini da 66.

Per attenuare l'impatto di queste misure scatterà una fascia flessibile: le donne potranno accedere agli assegni di vecchiaia tra 63 e 70 anni, gli uomini tra 66 e 70. Previsto uno schema di incentivi per chi resta dopo i 65 anni e disincentivi per chi decide di ritirarsi prima di questa età.

Nessun intervento in manovra sul mercato del lavoro, dove secondo Monti "serve maggiore concertazione".

Tra i sindacati prevalgono le critiche. La segretaria della Cgil, Susanna Camusso, dice che le linee guida sulla previdenza "rappresentano un colpo durissimo ai redditi dei pensionati e un allungamento insostenibile per tanti lavoratori e lavoratrici che si troverebbero sconvolte le prospettive di pensione e molto incrementati gli anni di lavoro".

La Cgil "non rinuncerà a proporre, anche al Parlamento, modifiche concrete affinché la parola equità assuma significato", ha aggiunto la Camusso.

Il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, ha criticato l'impostazione della manovra sostenendo che "grava solo su lavoratori e pensionati".

Usa toni più morbidi il leader della Uil, Luigi Angeletti, per il quale tuttavia "non si può chiedere ai lavoratori di continuare a lavorare senza avere alcun vantaggio dal versamento dei contributi".

(in redazione a Roma Giselda Vagnoni, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224393, Reuters Messaging: giuseppe.fonte.reuters.com@reuters.net)

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