December 2, 2011 / 5:10 PM / 6 years ago

Manovra da 20-25 mld, verso aumento Irpef per più ricchi - fonti

6 IN. DI LETTURA

di Giuseppe Fonte

ROMA, 2 dicembre (Reuters) - Nuovi tagli al fondo sanitario nazionale, ritorno della tassazione sulla prima casa tramite un anticipo dell'Imposta municipale sugli immobili, aumento delle aliquote Irpef più alte, stretta all'utilizzo del denaro contante e una ridefinizione dei criteri di accesso alla pensione che porterà a ritardare il ritiro dal lavoro ma anche ad assorbire gli effetti delle finestre mobili.

Tra qualche novità e diverse conferme sono questi i capitoli di intervento su cui i tecnici del governo si stanno concentrando, secondo quanto riferiscono fonti governative e politiche.

Lo staff di Mario Monti sta lavorando a una manovra complessiva da 20-25 miliardi tra 2012 e 2013, di cui 10-12 miliardi destinati a ridurre l'indebitamento.

"La strategia non cambia: la correzione per ora è limitata perché il governo vuole spingere di più sulla crescita tramite le riforme strutturali", spiega una fonte governativa a pochi giorni dal varo della manovra, lunedì prossimo 5 dicembre in Consiglio dei ministri.

Il lavoro istruttorio è in mano al vice ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, al capo di gabinetto Vincenzo Fortunato, al sottosegretario Vieri Ceriani e al ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda, aggiunge la fonte.

NUOVI TAGLI A SANITA', AUMENTO PER ALIQUOTE IRPEF PIU' ALTE

In attesa che il governo sveli le sue mosse, una fonte degli enti locali riferisce che il presidente del Consiglio vuole anticipare di un anno gli ulteriori tagli al comparto sanitario previsti dall'ultima manovra di Giulio Tremonti. Già questo ridurrebbe il deficit di 2,5 miliardi nel 2012 e di 5 miliardi a partire dal 2013.

La soglia per l'utilizzo di denaro contante, oggi pari a 2.500 euro, scenderà di molto ma non sotto i 500 euro.

"Di più non si può fare: c'è il problema del corso legale delle banconote da 500 euro", aggiunge la fonte governativa.

Il governo sta anche valutando l'innalzamento delle due aliquote marginali Irpef più alte: la prima è al 41% e vale per i redditi tra 55.000 e 75.000 euro, la seconda è del 43% e scatta sopra i 75.000.

Ici Prima Casa Tornera' Sotto Forma Di Imu

Il capitolo principale di intervento resta però la casa. Secondo fonti politiche, prende sempre più quota la possibilità che il ritorno della tassazione sulla prima casa avvenga tramite un'entrata in vigore anticipata al 2012 dell'Imu, l'imposta municipale sugli immobili prevista dal federalismo municipale a partire dal 2014. L'operazione da sola assicurerebbe almeno 3,5 miliardi l'anno, secondo i calcoli del Tesoro.

"La maggiore progressività del prelievo sarà assicurata tramite un sistema di detrazioni", spiega una delle fonti.

Altre risorse potrebbero derivare dalla rivalutazione delle rendite catastali urbane, ferma al 5% dal 1996. L'ipotesi più accreditata dalle fonti è di una rivalutazione al 15%, pari a 10 punti percentuali, che da sola assicurerebbe circa 1,5 miliardi.

Non mancano però le perplessità: una rivalutazione generale rischierebbe di incidere meno su chi possiede immobili in aree di pregio dove il valore catastale non viene aggiornato da parecchi anni.

Pensioni, Fornero Pensa a Cancellare Finestre Mobili

Più chiaro il capitolo previdenziale. Come spiegato ieri dal ministro competente, Elsa Fornero, tutti i contributi versati dal 2012 rientreranno nel sistema di calcolo contributivo.

I criteri per l'accesso alla pensione potrebbero essere agganciati alle aspettative di vita con un anno di anticipo, dal 2012. E il graduale aumento aumento dell'età per l'accesso alla pensione di vecchiaia delle donne nel settore privato potrebbe arrivare a 65 anni ben prima del 2026.

"Una ipotesi è che si parta dal 2012 e si arrivi ai 65 anni nel 2018 o al massimo nel 2020", dice una fonte politica.

Il ventilato aumento del requisito di 40 anni per andare in pensione indipendentemente dall'età anagrafica dovrebbe assorbire le finestre mobili volute da Giulio Tremonti, che a partire dal 2014 consentiranno il ritiro dal lavoro dopo 15 mesi dalla maturazione dei requisiti (21 per un lavoratore autonomo).

Il Nodo Iva E La Clausola Di Salvaguardia

Alzare di un punto percentuale sia l'aliquota ridotta del 10% sia l'aliquota ordinaria del 21% garantirebbe più di 6 miliardi l'anno. Oltre 8 nel caso l'aliquota ordinaria crescesse di due punti. In alternativa, la revisione delle accise potrebbe essere impostata per garantire "più di 4 miliardi su base annua", secondo i calcoli del ministero dell'Economia.

Tutti interventi da maneggiare con molta cautela visto che un nuovo aumento delle imposte indirette avrebbe effetti regressivi, incidendo tendenzialmente di più su chi ha un minor reddito disponibile.

Prosegue intanto il lavoro per definire la clausola di salvaguardia, il taglio delle agevolazioni sociali e assistenziali che, in base all'ultima manovra del governo di Silvio Berlusconi, deve ridurre il deficit di 4 miliardi nel 2012, di 16 nel 2013 e di 20 nel 2014.

Difficilmente però questa misura entrerà nel pacchetto di lunedì.

"L'idea è di aspettare, è un intervento che va valutato con cura per limitare gli effetti negativi", spiega una fonte governativa.

(In Redazione a Roma Giselda Vagnoni, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224393, Reuters Messaging: giuseppe.fonte.reuters.com@reuters.net)

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