Italia, viste aste titoli medio-lungo anche a dicembre - fonti

venerdì 2 dicembre 2011 17:07
 

di Gabriella Bruschi

MILANO, 2 dicembre (Reuters) - Ci sono buone probabilità che quest'anno il Tesoro italiano non cancelli le aste di metà dicembre per i titoli a medio-lungo termine, come ha fatto in alcuni casi.

Alla base della decisione ci sono più fattori a partire dalla scadenza, a dicembre, di grossi quantitativi di titoli, mentre il conto disponibiltà si è via via assottigliato.

Inoltre occorre considerare che con le aste si fornirebbero altri asset stanziabili alle operazioni di finanziamento p/t della Bce e si potrebbe rimediare anche al problema della scarsità di alcuni titoli in circolazione.

L'unico fattore che giocherebbe a favore della cancellazione è, invece, il livello dei rendimenti, che sono ancora alti, sebbene in questa settimana siano scesi ai minimi di un mese.

Le ipotesi più probabili riguardano un'offerta di Bot annuali sui 4-5 miliardi, la riapertura del Btp a 5 anni on-the-run per circa 2 mld, insieme a qualche off-the-run per quantitativi risibili.

"Non è una situazione idilliaca per emettere titoli, visti i rendimenti, ma da un parte la situazione sul mercato si è fatta leggermente più distesa, dall'altra facendo le aste si soddisfa più di una esigenza" dice un fonte bancaria vicina alla situazione.

La prassi di sospendere le aste di dicembre è strettamente legata alle esigenze di cassa. Lo scorso anno il Tesoro aveva cancellato sia le aste sui BTPei di fine novembre e di fine dicembre, sia le aste sui titoli a metà dicembre ad eccezione dei Bot a 12 mesi. Ma nel 2008 il Tesoro aveva regolarmente effettuato i collocamenti di dicembre.

Il Tesoro interpellato sui collocamenti di dicembre ha preferito non commentare.   Continua...