December 2, 2011 / 4:09 PM / 6 years ago

Italia, viste aste titoli medio-lungo anche a dicembre - fonti

6 IN. DI LETTURA

di Gabriella Bruschi

MILANO, 2 dicembre (Reuters) - Ci sono buone probabilità che quest'anno il Tesoro italiano non cancelli le aste di metà dicembre per i titoli a medio-lungo termine, come ha fatto in alcuni casi.

Alla base della decisione ci sono più fattori a partire dalla scadenza, a dicembre, di grossi quantitativi di titoli, mentre il conto disponibiltà si è via via assottigliato.

Inoltre occorre considerare che con le aste si fornirebbero altri asset stanziabili alle operazioni di finanziamento p/t della Bce e si potrebbe rimediare anche al problema della scarsità di alcuni titoli in circolazione.

L'unico fattore che giocherebbe a favore della cancellazione è, invece, il livello dei rendimenti, che sono ancora alti, sebbene in questa settimana siano scesi ai minimi di un mese.

Le ipotesi più probabili riguardano un'offerta di Bot annuali sui 4-5 miliardi, la riapertura del Btp a 5 anni on-the-run per circa 2 mld, insieme a qualche off-the-run per quantitativi risibili.

"Non è una situazione idilliaca per emettere titoli, visti i rendimenti, ma da un parte la situazione sul mercato si è fatta leggermente più distesa, dall'altra facendo le aste si soddisfa più di una esigenza" dice un fonte bancaria vicina alla situazione.

La prassi di sospendere le aste di dicembre è strettamente legata alle esigenze di cassa. Lo scorso anno il Tesoro aveva cancellato sia le aste sui BTPei di fine novembre e di fine dicembre, sia le aste sui titoli a metà dicembre ad eccezione dei Bot a 12 mesi. Ma nel 2008 il Tesoro aveva regolarmente effettuato i collocamenti di dicembre.

Il Tesoro interpellato sui collocamenti di dicembre ha preferito non commentare.

L'annuncio ufficiale sui Bot e sull'eventuale collocamento di titoli a medio lungo è in calendario martedì prossimo, prima degli appuntamenti chiave con la decisione sui tassi della Bce, giovedì, e con il Consiglio europeo, venerdì.

Consistenti Importi in Scadenza a Dicembre

Il primo fattore che gioca a favore di emissioni anche a metà dicembre è il consistente ammontare in scadenza, a cui faranno seguito redemption ancora più impegnative nel primo trimestre del prossimo anno.

A dicembre vengono a maturazione Bot a tre mesi per 7 miliardi, Bot a 12 mesi per 4,16 miliardi, un 'minibot' il 27 dicembre per 2,5 miliardi e altri Bot per 8,8 miliardi il 30 dicembre, per un totale di 22,5 miliardi. Non ci sono, invece, in maturazione titoli a medio/lungo termine.

Per far fronte alle scadenze di dicembre ci sono diverse strade: ad esempio emettere, oltre al Bot annuale, anche il Bot trimestrale, il cui posto nel calendario è proprio a inizio mese e per il quale il Tesoro di volta in volta si riserva una decisione. L'ultima asta di Bot trimestrale si è tenuta a settembre.

"Il fatto è che un Bot a tre mesi emesso ora andrebbe a cadere a inizio marzo, mese che è già pesante dal punto di vista delle scadenze" dice la fonte bancaria.

Nei prossimi mesi di febbraio, marzo e aprile sono in scadenza circa 90 miliardi di titoli a medio-lungo, di cui poco meno di 28 miliardi proprio a marzo in base ai dati pubblicati sul sito del Tesoro. Per i Bot gli importi in maturazione nei primi quattro mesi dell'anno prossimo sono rispettivamente 15 miliardi a gennaio, e ammontari intorno a 17 miliardi a febbraio, marzo e aprile.

Esigenze Di Stanziabilita' E Di Corto

Ci sono altri motivi a favore delle aste di metà mese.

Per esempio il cosiddetto 'corto' su alcuni titoli. I numerosi acquisti da parte delle banche centrali di alcune scadenze di titoli di stato italiani le hanno reso piuttosto illiquide, creando molta richiesta.

"Oltre alla riapertura del Btp a 5 anni, a metà mese mi aspetto anche un paio di off-the-run a scadenza lunga" dice Chiara Manenti, strategist di Intesa SanPaolo.

Inoltre "c'è l'esigenza di offrire altri asset stanziabili per i finanziamenti della Bce, visto che anche Draghi ha sottolineato l'esistenza di problemi di stanziabilità" dice Manenti, "a cui si può aggiungere l'esigenza del Tesoro di spostare nel tempo le scadenza di titoli e di allungare la vita media del debito".

Il Btp a 5 anni on-the-run è il settembre 2016 che quota oggi sul mercato un redimento del 6,4%.

CONTO DISPONIBILITà PIU' ASCIUTTO DEL SOLITO.

Altro motivo a favore di aste a metà dicembre sono gli andamenti del conto disponibilità e del fabbisogno.

Il Tesoro italiano nelle ultime sedute d'asta è stato leggero con gli importi offerti in un contesto di mercato avverso e il conto disponibilità si è andato assottigliando.

Secondo una fonte del Tesoro il saldo alla fine di ottobre era di 36 miliardi e secondo stime di Intesa Sanpaolo scenderà a 19 miliardi a dicembre, contro i 42 miliardi dello scorso anno "nel caso il Tesoro decidesse di rinnovare solo i Bot annuali in scadenza". "Un livello diventato un po' basso" dice Manenti.

Infine il fabbisogno, reso noto ieri, mostra un saldo negativo a novembre di 8,5 miliardi contro i 4,9 miliardi di novembre 2010, anche se il saldo cumulato per gli undici mesi del 2011 si è attestato a 69,3 miliardi contro i 78 miliardi dell'analogo periodo del 2010.

(Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02 66129504, Reuters messaging: gabriella.bruschi.reuters.com@reuters.net) Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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