Sarkozy convinto che la Bce interverrà su rischi deflazione

giovedì 1 dicembre 2011 20:02
 

TOLONE, Francia, 1 dicembre (Reuters) - Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha detto oggi di essere convinto che la Banca centrale europea agirà di fronte al rischio di deflazione, aggiungendo che una maggiore solidarietà tra i membri della zona euro non è possibile senza una disciplina di bilancio più stringente.

In un discorso a Tolone, nel sud della Francia, ha detto di non voler entrare nel dibattito su una riforma sullo statuto della Bce, anche se da anni spinge Francoforte a sostenere di più la crescita.

"Naturalmente, la Banca centrale europea ha un ruolo determinante da giocare", ha detto. "Ci sono dibattiti su ciò che le consentono i suoi statuti. Non voglio entrare in questi dibattiti. La Bce è indipendente. Lo resterà".

"Sono convinto che di fronte al rischio deflazionistico che minaccia l'Europa la Banca centrale agirà. Dipende da essa decidere quanto e con quali mezzi. E sua responsabilità. Non si deve dubitare che se ne farà carico, e d'altra parte mi rallegro che abbia cominciato a farlo".

Il presidente francese e il cancelliere tedesco Angela Merkel hanno recentemente manifestato la propria intenzione di astenersi dal dire quel che la Bce dovrebbe o non dovrebbe fare.

"Questa solidarietà senza incrinature non è immaginabile senza una disciplina più stretta. Se si vuole più solidarietà, serve maggiore disciplina di bilancio", ha detto ancora Sarkozy.

"Dobbiamo discutere insieme delle nostre politiche di bilancio, non perché esse siano le stesse ovunque in situazioni che sono diverse, ma perché esse si avvicinino invece di allontanarsi l'una dall'altra".

"Esaminiamo in comune i nostri budget. Instauriamo delle sanzioni più rapide, più automatiche e più severe per coloro che non rispettano i propri impegni. Rinnoviamo i dispositivi di prevenzione perché le derive che abbiamo conosciuto non si riproducano più".

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