Pensioni, no dei sindacati a ipotesi blocco recupero inflazione

mercoledì 30 novembre 2011 13:00
 

ROMA, 30 novembre (Reuters) - Cgil e Cisl chiedono che il governo intervenga sul sistema previdenziale secondo il principio dell'equità e respingono ogni ipotesi di blocco dell'adeguamento all'inflazione degli assegni in essere, dopo le ipotesi circolate sulla stampa.

La Cgil va oltre confermando anche la propria opposizione a cancellare il tetto dei 40 anni di contributi per poter lasciare il lavoro sottolineando che tale soglia è "già oltre 41", così come è contraria ad ulteriori anticipazioni dell'innalzamento dell'età per le donne del settore privato.

Le due confederazioni chiedono poi a gran voce all'esecutivo di aprire una discussione con le parti sociali su un tema così delicato anche come segno di discontinuità rispetto al passato esecutivo.

Vera Lamonica, segretario confederale della Cgil con delega al Welfare e alla previdenza, dice: "Se fossero vere le notizie anticipate dalla stampa riguardo alle misure sulle pensioni, ci troveremmo di fronte a provvedimenti inaccettabili".

Il ventilato blocco dell'adeguamento all'inflazione delle pensioni in essere, per la Cgil "è esattamente il contrario dell'equità perché colpisce le fasce più deboli, già impoverite dalla caduta del potere d'acquisto di salari e pensioni... l'approccio ai temi più generali della previdenza sarebbe ancora una volta basato sulla volontà di fare esclusivamente cassa con le pensioni, e sarebbe anche la dimostrazione che il tema giovani viene usato solo strumentalmente, e non per dare risposte effettive".

Secondo alcuni report di stampa il governo starebbe studiando il blocco, totale o parziale, di almeno un anno, del recupero dell'inflazione sui trattamenti. Tale misura dovrebbe già essere inserita nel decreto che il governo varerà il 5 dicembre.

Altra ipotesi invisa al sindacato il possibile innalzamento della soglia di uscita da 40 a 41-43 anni di contribuzione.

Dura anche la reazione del segretario generale della Fnp Cisl, Gigi Bonfanti. "Diciamo un no deciso all'ipotesi di un blocco totale del recupero dell'inflazione per le pensioni che il governo vorrebbe attuare nel 2012".

"Ci auguriamo che l'ipotesi annunciata non si traduca in realtà poiché, se così fosse, ciò dimostrerebbe l'incapacità o la mancanza di volontà da parte di questo governo di avviare le riforme eque già più volte annunciate e, al contempo, la totale indifferenza nei confronti di una parte della società che si è già impoverita in questi anni e continua a vivere sulla propria pelle i risvolti più negativi di questa crisi".   Continua...