PUNTO 2 - Tesoro assegna in due operazioni o/n 5,38 mld

mercoledì 30 novembre 2011 18:52
 

(Aggiunge seconda operazione, nota Tesoro, commenti)

MILANO, 30 novembre (Reuters) - Sono un'ulteriore boccata di ossigeno per le banche le nuove operazioni del Tesoro italiano (OPTES), con le quali gli istituti vedono la possibilità di ottenere nuovi fondi overnight a tasso di mercato, con il vantaggio di non dover consegnare collaterali come con la Banca Centrale europea.

Oggi il Tesoro ha condotto due operazioni Optes (Operazioni per conto del Tesoro), con le quali ha iniettato complessivamente 5,38 miliardi di euro a un giorno.

Il meccanismo era già vigente dal 2007 per operazioni soprattutto di drenaggio di fondi, ma con la nuova versione il Tesoro punta a fare operazioni soprattutto di impiego (offerta di fondi) per agevolare la politica monetaria.

Dopo qualche operazione sperimentale che ha avuto luogo a partire da settembre e per importi ridotti, da oggi il Tesoro ha dato il via a operazioni più consistenti, che saranno per lo più di offerta e a cadenza quotidiana, di primo mattino ed eventualmente anche nel pomeriggio.

"La riforma introdotta è un mero adempimento tecnico, necessario e programmato da tempo, per assolvere agli obblighi previsti dall'art. 47 della legge 196 del 2009 in materia di gestione delle liquidità del Tesoro. Tale normativa in pratica imponeva al Tesoro di gestire la liquidità in eccesso sul Conto Disponibilità detenuto presso la Banca d'Italia in linea con gli indirizzi della Banca Centrale Europea e come già previsto ed operante in tutti gli altri paesi dell'area Euro" dice una nota del Tesoro stasera.

In sostanza con queste operazioni il Tesoro movimenta il suo conto tesoreria, che secondo fonti del Tesoro al 31 ottobre era a 36 miliardi, con il doppio vantaggio di ottenerne un rendimento e nello stesso tempo offrire maggiori fondi alle banche.

"E' un buon mezzo per avere liquidità a tassi di mercato e senza collaterali" dice un tesoriere.

In effetti l'alternativa per avere liquidita è chiedere fondi ai finanziamenti della Bce al tasso fisso dell'1,25% per una durata minima di una settimana fino a un massimo di 13 mesi, oppure raccogliere fondi sul mercato dei repo su tutte le scadenze, in entrambi i casi a fronte della consegna di collaterali.   Continua...