Grecia tratta direttamente con privati, detta condizioni dure

venerdì 25 novembre 2011 18:04
 

LONDRA, 25 novembre (Reuters) - La Grecia sta chiedendo condizioni dure ai propri creditori privati e ha iniziato a trattare con loro direttamente, cioè non più tramite la lobby bancaria dell'Institute of International Finance (IIF), sulla proposta di scambio di bond, elemento chiave del piano europeo per ridurre il debito di Atene e salvare l'euro.

Lo riferiscono alcune fonti, precisando che la Grecia chiede che il Net Present Value dei nuovi bond - misura del valore attuale del loro flusso cedolare futuro - sia ridotto al 25%, un valore ben più basso di quello, nell'area 45-48%, a cui avevano pensato le banche.

"Ci sono molte persone sul mercato che si chiedono perchè (l'IIF) si sia assunto questa responsabilità", ha detto una fonte. "In parte per questa ragione, la Grecia ha iniziato a parlare ai creditori individualmente, anche solo per capire qual è l'umore del mercato", ha aggiunto.

Le banche rappresentate dall'IIF hanno acconsentito a svalutare il valore nominale dei titoli di stato ellenici in loro possesso del 50% il mese scorso nel quadro di un accordo per ridurre il debito greco al 120% del prodotto interno lordo entro il 2020.

Ma dettagli chiave che determinano il costo per gli obbligazionisti, come la cedola e il tasso di sconto, restano ancora da definire. Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia