Seat, in "term sheet" spazi evitare default - fonti

venerdì 25 novembre 2011 15:53
 

MILANO, 25 novembre (Reuters) - L'accordo tra Seat , banche e possessori del bond Lighthouse, annunciato oggi, offre alla società una via d'uscita che le consente di pagare la cedola a fine mese, senza l'intesa sul prezzo di conversione, allontanando così il rischio default.

Lo dicono alcune fonti vicine alla vicenda, aggiungendo però che non sarà facile avere la formalizzazione da parte di tutte le banche creditrici in pochi giorni e quindi rendere l'intesa esecutiva. In mancanza di una finalizzazione, è probabile un default tecnico, con le trattative che proseguono.

La questione sarebbe risolta se azionisti e bondholder si accordassero sui valori di conversione del Lighthouse, eventualità che però al momento non sembra essere nelle carte.

"Lo schema dell'accordo consente alla società di pagare la cedola senza l'intesa sui valori di conversione", dice una fonte vicina alla vicenda.

"Nel 'term sheet' mi sembra che ci sia una scappatoia per pagare la cedola senza avere un accordo complessivo sul debito e senza rischiare l'accusa di aver preferito un creditore rispetto a un altro", dice una seconda fonte vicina alla vicenda.

IL TERM SHEET

Sul pagamento della cedola in realtà l'azienda non si sbilancia. "Nulla di questo accordo costituisce un impegno da parte dell'azienda a pagare o finanziare il pagamento del dividendo", dice il testo dell'accordo reso noto oggi.

Il "term sheet" indica un meccanismo che comporta un esborso della società per la cedola e un corrispondente acquisto da parte dei bondholders di debito senior Seat in mano alle banche.   Continua...