Btp,spread stringe su calo bund,restano timori,occhi aste domani

giovedì 24 novembre 2011 12:20
 

 MILANO, 22 novembre (Reuters) - Resta una forte
preoccupazione sul mercato obbligazionario italiano, in un clima
sospeso in attesa di eventi. A ben guardare lo spread è
migliorato rispetto alla chiusura di ieri con le borse che
rimbalzano, ma a preoccupare sono soprattutto i livelli dei
rendimenti, con quello dei brevi, superiore a quello del
decennale, mentre domani è in agenda il test dell'asta Bot a sei
mesi e dei Ctz. 	
 "Sembra più tranquillo stamane. Sembra. Complice anche la
chiusura dei mercati Usa per il Thanksgiving. Ma non ci sono
novità positive" dice un dealer. "Si sta col fiato sospeso."  	
 Ai numerosi fronti negativi apertisi negli ultimi mesi, ieri
si è aggiunto persino quello tedesco con un esito d'asta che ha
mostrato una domanda molto debole. Ciò ha fatto uscire
dall'aramdio lo spettro di un contagio che è arrivato a
interessare anche l'ultimo paese della zona euro che senbrava
esserne stato esente finora.	
 Questa situazione ha provocato un calo del decennale
tedesco, ed è soprattutto questo il fattore che ha fatto ridurre
lo spread con i Btp stamane, non una visione positiva
sull'Italia, avvertono i dealer. A metà seduta su piattaforma
Tradeweb, tratta in area 492 punti base contro i
497 della chiusura di ieri, dopo un minimo toccato stamane a 478
pb.	
 CURVA RENDIMENTI BTP RESTA INVERTITA, OCCHI ASTE DOMANI	
 A preoccupare soprattutto sono i livelli dei rendimenti, con
il Btp a 2 anni che quota stamane a 7,23%, ancora
sopra quello del decennale di 7,049%. Sopar il
decennela è qnche il rendimento del Btp 5 anni al
7,32%.  "Fino a che abbiamo la curva invertita, c'è poco da
stare allegri, anche se lo spread si riduce un filo" commenta un
altro delaer.	
 Intanto si stanno accendendo i motori per le aste di domani,
la prima seduta d'asta dopo l'insediamento del nuovo governo
guidato da Monti.	
 Il Tesoro offrirà Bot semestrali (maggio 2012) per 8
miliardi contro gli 8,8 mld in scadenza e Ctz per 2 miliardi.	
 Il Bot semestrale sul grey market non mostra scambi, solo
qualche quotazione che indica un rendimento a 5,75%-5,99%.
All'asta di un mese fa, prima dell'accentuarsi della crisi il
Bot semestrale era stato collocato a un rendimento del 3,535%,
mentre l'asta sull'annuale a inizio mese è stata collocata al
6,087%.	
 Sul mercato secondario il Bot esistente con la medesima
sacdenza (maggio 2012) di quello offerto in asta, pur privo di
scambi anch'esso, viene indicato a un rendimento del
5,045%-5,85%.	
 "Non sono preoccupato per la domanda, sono certo che l'asta
sarà più che coperta" dice un dealer. "Certo, questi livelli di
rendimenti non sono confortanti". 	
 SI GUARDA A SPUNTI INTERNAZIONALI, OCCHI A EUROBOND  	
 Intanto si guarda ai nuovi spunti, poco tranquillizzanti,
nel quadro internazionale. Per esempio l'esito dell'asta tedesca
non ha mancato di poterre ripercussioni anche sul Cds tedesco 
che, sul comparto a 5 anni, si è riportato sopra i 100pb, a
fronte di circa 57 pb di quello Usa. Allo stesso tempo
continuano a pesare le minacce di un declassamento del rating
della Francia: ieri l'agenzia Fitch ha dichiarato che un
peggioramento della situazione finanziaria europea potrebbe
portare ad una riduzione del rating AAA della Francia. 	
 Oggi Fitch ha ridotto il rating del Portogallo a 'BB+' da
'BBB-' 	
 In tono leggermente più confortante sono le notizie dalla
Grecia, con il capo del partito Nuova Democrazia Samaras ha
inviato una lettera all'Ue, Fmi e Bce indicando il supporto del
suo partito al nuovo governo ed al programma di riforme
economiche. Mentre in Germania l'associazione bancaria ha
chiesto all'EBA (l'associazione bancaria europea) un
differimento della data limite (dal 25 dicembre al 13 gennaio)
 per la presentazione dei piani di
ricapitalizzazione, il che darebbe tempo alle banche di chiudere
i bilanci prima di adottare le nuove misure.	
 Oggi poi l'attenzione sarà per l'incontro tra Merkel, Monti
e Sarkozy. 	
 L'attenzione tra l'altro è per un accordo sull'istituzione
degli eurobond, visto dal punto di vista del mercato
obbligazionario, come la strada per fare funding a rendimenti
più bassi rispetto a quelli espreassi dal mercato su alcuni
periferici. Progetto che ha sempre incontrato la forza
opposizione della Germania. 	
 "L'esito dell'asta di ieri potrebbe rendere la Germania più
morbida verso l'istituzione degli euro bond" dice uno
strategist.	
 La confezione di questi strumenti, con le ripetute revsioni,
porta ora numerosi corollari fatti di garanzie, sanzioni,
controlli, azioni anche di tipo politico, strada che forse
potrebbe portare la Merkel a ingoiare l'amara medicina. 	
 "La terza versione degli euro bond che sta circolando pone
molti più paletti per gli stati membri e ciò dovrebbe piacere di
più alla Germania" dice un altro strategist. Attenzione su
questo tema al Consiglio Europeo del 9 dicembre.	
 	
      	
========================== 12,00 =============================	
 FUTURES BUND DICEMBRE    135,05   (-0,75)         	
 FUTURES BTP DICEMBRE      90,55   (-0,11)          	
 BTP 2 ANNI  (NOV 13)  95,48   (+0,11)  7,284%	
 BTP 10 ANNI (SET 21) 84,68   (-0,09)  7,055% 	
 BTP 30 ANNI (SET 40) 73,54   (+0,22)  7,317% 	
========================  SPREAD (PB)========================== 	
                                            ULTIMA CHIUSURA 	
TREASURY/BUND 10 ANNI    23,4            14,0	
BTP/BUND 2 ANNI           681             696	
BTP/BUND 10 ANNI        493             497	
livelli minimo/massimo              478,1-493,7     497,3-514,0	
BTP/BUND 30 ANNI        451             458	
SPREAD BTP 10/2 ANNI                    -22,9           -24,1	
SPREAD BTP 30/10 ANNI                    26,2            27,6   
 	
=============================================================== 	
 	
  (Gabriella Bruschi)	
 (Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02
66129504, Reuters messaging:
gabriella.bruschi.reuters.com@reuters.net)
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